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Sassari

Le strade per ottenere il giusto versamento di tutti i contributi

La mia azienda ha chiuso i battenti e io ho scoperto che il mio datore di lavoro non ha pagato i contributi previdenziali. Si tratta di sette anni. Sono scaduti i termini per agire in giudizio? I...

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La mia azienda ha chiuso i battenti e io ho scoperto che il mio datore di lavoro non ha pagato i contributi previdenziali. Si tratta di sette anni. Sono scaduti i termini per agire in giudizio?

I contributi previdenziali rappresentano le quote della retribuzione (nel caso di rapporto di lavoro subordinato) o del reddito di lavoro (nel caso del lavoro autonomo, in collaborazione o associato), destinate al finanziamento delle prestazioni previdenziali ed assistenziali previste dalla legge.

In particolare sono versamenti obbligatori per legge effettuati dal datore di lavoro nei confronti dell’ente previdenziale al fine di consentire al lavoratore di ottenere la futura prestazione pensionistica.

Le norme in materia stabiliscono che il datore di lavoro è tenuto ad eseguire i versamenti tempestivamente, trattandosi di diritti soggetti al termine di prescrizione previsto ai sensi dell’art. 3 della Legge 335/95, pari a cinque anni dal momento in cui il datore di lavoro avrebbe dovuto provvedere al loro versamento, salve le eccezioni espressamente previste dalla legge (es. denuncia lavoro in nero).

Nel caso di omesso o insufficiente versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali, il lavoratore può intraprendere due differenti azioni legali: ove non sia ancora decorso il termine di prescrizione previsto per il loro versamento, questi potrà esperire azione giudiziaria tesa ad ottenere la condanna del datore di lavoro al pagamento dei contributi omessi, con conseguente regolarizzazione della posizione contributiva; ove si tratti, invece, di contributi prescritti potrà promuovere un'azione per il risarcimento del danno, qualora dalla inadempienza contributiva sia conseguita la perdita totale o parziale del diritto alla prestazione assicurativa (articolo 2216, 2 comma del Codice civile). Dalla formulazione del quesito non risulta tuttavia chiaro se il lasso di tempo di sette anni cui il lettore fa cenno si riferisca al periodo di mancato versamento delle somme dovute oppure alla cessazione dell’attività dell’azienda. Da tale elemento dipenderà la scelta dell'azione giudiziaria da esperire. (Avvocato Giuseppe Bassu)

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