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Sassari

Tentata violenza, parla la giovane adescata su Facebook

di Nadia Cossu
Tentata violenza, parla la giovane adescata su Facebook

È cominciato ieri il processo contro Gabriel Falloni Avrebbe teso una trappola con la promessa di un lavoro

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SASSARI. Ha raccontato al collegio di giudici presieduto da Marina Capitta i terribili momenti vissuti quel giorno di febbraio. In un’aula a porte chiuse, ieri mattina, è stata sentita la ragazza di 21 anni che qualche mese fa ha denunciato Gabriel Falloni, sassarese di 28 anni, poi arrestato dai carabinieri. Ai militari la vittima aveva raccontato i dettagli di quella storia cominciata con due battute su Facebook e finita con una denuncia per tentato stupro.

Secondo gli investigatori l’imputato avrebbe teso un tranello alla giovane con un’offerta di lavoro – un posto in una cooperativa di soccorso che gestisce alcune ambulanze e di cui Falloni era presidente – Lei aveva accettato di incontrare quello che era convinta fosse un potenziale datore di lavoro. Ma la proposta occupazionale sarebbe stata in realtà una scusa per attirare in trappola la ragazza. Così come era emerso dall’indagine dei carabinieri Falloni l’avrebbe fatta entrare in casa, avrebbe chiuso la porta a chiave e poi avrebbe tentato di spogliarla. Lei l’aveva graffiato, preso a morsi, ed era poi riuscita a fuggire e a dare l’allarme insieme a due amiche che l’aspettavano nei paraggi. «L’ho morso sul viso e ho urlato per farmi sentire da qualcuno del palazzo», aveva raccontato ai militari che in meno di dieci giorni avevano chiuso le indagini e presentato il rapporto alla Procura della Repubblica. La ventunenne era stata medicata al pronto soccorso dove le erano stati assegnati cinque giorni di cure. L’imputato, disoccupato con precedenti specifici, era stato arrestato dai carabinieri del comando provinciale per tentata violenza sessuale e sequestro di persona.

Ieri in aula era presente anche Falloni, assistito dal suo avvocato Marco Palmieri al quale avrebbe raccontato – tesi peraltro sostenuta anche in sede di interrogatorio – che la ragazza fino a un certo punto era consenziente e aveva aggiunto di averla lasciata andare quando lei si era ribellata ai suoi approcci. Ha anche detto che dopo l’episodio c’era stato uno scambio di messaggi telefonici ai quali lei aveva risposto. Ma il racconto della ventunenne, ancora molto provata a distanza di mesi dall’accaduto, è ben diverso. «Prima mi ha toccato spingendomi contro il muro, poi sul letto». A quel punto lei sarebbe riuscita a respingerlo con più forza fino a scappare dalla casa. E nella prossima udienza fissata per il 24 giugno saranno sentiti quattro testi, tra cui proprio le amiche che la ventunenne raggiunse dopo l’aggressione.

Falloni ha un paio di precedenti simili accumulati negli ultimi anni. Il 9 settembre del 2013 era stato arrestato dalla polizia per tentata violenza contro un medico sassarese che lo aveva ricevuto in un monolocale di via Turritana per definire i contenuti del contratto di locazione e ritirare la somma pattuita. Al momento di andare via sarebbe spinta sul divano e palpeggiata. La donna aveva raccontato di essere riuscita a sfuggire alla violenza barricandosi nel balcone da dove aveva chiesto aiuto. A giugno del 2012, invece, era stato arrestato dai carabinieri dopo la denuncia di due prostitute romane che lo avevano indicato come il cliente che le aveva sequestrate, picchiate e rapinate dopo un rapporto sessuale. Per quella storia Gabriel Falloni era stato condannato a quattro anni di reclusione.

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