La Nuova Sardegna

Sassari

Vigili senza patenti di servizio: tutto tace

Vigili senza patenti di servizio: tutto tace

Anche i sindacati nella loro vertenza chiedono l’adeguamento immediato alle direttive ministeriali

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Pare proprio che il comando dei vigili urbani di Sassari non abbia alcuna intenzione di adeguarsi alla circolare del Ministero dell'interno e dotare il proprio personale della obbligatoria patente di servizio.

Ancora infatti non è stata intrapresa alcuna iniziativa per iscrivere gli agenti che utilizzano le auto della municipale ai corsi di guida specialistica.

Gli agenti, dunque, continuano a guidare i mezzi speciali senza averne titolarità: loro, che se beccano un automobilista senza patente immediatamente lo sanzionano pesantemente, sono dunque i primi ad essere passibili di multa. Eppure la Prefettura ai primi di maggio, considerata anche la reticenza del comandante Antonio Careddu a mettersi in regola, era stata perentoria nelle sue disposizioni.

Non appena il Comune di Sassari aveva dichiarato che la patente di servizio costituisce un optional, il Prefetto aveva preso carta e penna e firmato una lettera indirizzata a tutti i comandi. Il contenuto, in sintesi, era questo: attivare subito l'istruttoria per adeguarsi alle direttive ministeriali, iscrivere gli agenti al più presto ai corsi di teoria, e comunicare tempestivamente l'avvio della procedura.

A distanza di un mese, visto che nulla è stato fatto, a suonare la sveglia ci pensano anche i sindacati.

Paolo Dettori della Fp Cgil e Michele Lorenzoni della Uil Fpl, si rivolgono al nuovo sindaco di Sassari Nicola Sanna e al comandante Antonio Careddu, comunicando l'apertura delle procedure di raffreddamento dei conflitti, che altro non è che l'anticamera di uno sciopero imminente.

Lamentano, tra le altre cose, "lo scarso coinvolgimento del personale nei corsi di aggiornamento e nessuna attivazione delle procedure per il rilascio delle patenti di servizio". Ma per i sindacati le cose che non vanno sono molte altre: andrebbe rivisto il sistema di valutazione del personale e anche l'organizzazione del lavoro. Anche i turni, secondo la Cgil e la Uil, andrebbero riprogrammati in maniera più efficiente, in modo da evitare le continue variazioni senza preavviso.

Inoltre non è stato avviato il sistema di previdenza complementare, nonostante le somme siano disponibili. Infine il personale di via Carlo Felice si lamenta per il mancato coinvolgimento nelle scelte che hanno portato alle modifiche del regolamento della polizia municipale.

I sindacati quindi proveranno una conciliazione, e se il tentativo non dovesse andare a buon fine le azioni di lotta successive prevederanno la proclamazione dello sciopero.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative