La Nuova Sardegna

Sassari

Va nell’ufficio del sindaco e devasta stanza e arredi

di Salvatore Santoni
Va nell’ufficio del sindaco e devasta stanza e arredi

Sorso, disoccupato semina il panico in municipio e aggredisce una impiegata Intervengono i carabinieri e Antonello Mangatia finisce in carcere a Bancali

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SORSO. Aveva più volte richiesto al Comune di Sorso di ottenere un posto di lavoro senza avere risposta e per questo - ieri mattina - Antonello Mangatia, 45enne di Sorso, si è deciso ad andare a dirne quattro direttamente al sindaco Giuseppe Morghen. Ma, vista l’assenza del primo cittadino ha messo a soqquadro gli uffici devastando arredi e attrezzature.

Attimi di panico per una dipendente comunale e una cittadina (incinta) che hanno fronteggiato l’energumeno prima di essere bloccato e arrestato dai carabinieri.

Quando è arrivato al municipio, Mangatia sembrava uno dei soliti cittadini arrabbiati, che cercano sfogo negli amministratori locali, quest’ultimi spesso costretti nel ruolo di parafulmine della crisi economica diffusa. Ma l’uomo in Comune è un viso conosciuto, come anche la sua situazione di disagio.

Secondo le prime ricostruzioni, Mangatia si è presentato negli uffici in evidente stato di alterazione psicofisica, mentre pretendeva lavoro e un incontro con il sindaco. Ma le sue intenzioni sono apparse subito poco amichevoli. Non a caso gli impiegati hanno provato a farlo ragionare, ma senza successo, perché l'uomo ha sfondato il "blocco" facendo letteralmente irruzione, prima nel corridoio interno che porta alle stanze della giunta e poi nella segreteria personale del primo cittadino, che fa da anticamera a quella di Giuseppe Morghen. In quel momento erano presenti due donne: un’impiegata e una donna in stato di gravidanza, che riceveva informazioni. A quel punto Mangatia ha dato libero sfogo alla sua rabbia devastando ciò che aveva di fronte: computer, salottini, sedie e scrivania, mandando letteralmente per aria tutto e per danni che ammontano a migliaia di euro.

L'intervento dei carabinieri di Sorso, avvisati dagli altri dipendenti comunali, è stato provvidenziale. Infatti, l’uomo è stato fermato dai militari – non senza fatica – mentre si protendeva in modo minaccioso contro la dipendente comunale, arrivata ormai faccia a faccia con l’energumeno.

Mangatia è stato arrestato e ieri mattina è arrivata anche la convalida disposta dal Tribunale di Sassari, che ne prevede la custodia nel carcere di Bancali. Le accuse per lui sono di danneggiamento aggravato, violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.

«Mi dispiace profondamente per l'accaduto e faccio i miei migliori auguri alla nostra dipendente. Stiamo valutando le opportune misure deterrenti per evitare che certe situazioni si ripetano in futuro», commenta il sindaco Giuseppe Morghen. Di recente l’uomo era stato fermato in situazioni analoghe - dagli stessi militari di Sorso - mentre sferrava la sua rabbia con calci e pugni contro la vetrata dello stabile dei Servizi sociali di via Dessì.

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