Azienda all’asta occupata da “Bardania”
Ardara, ieri nella masseria Camboni si è presentato l’ufficiale giudiziario per il precetto di vendita
ARDARA. L’azienda agricola Camboni era finita all’asta e ieri è arrivato l’ufficiale giudiziario, ma l’ha trovata occupata dal comitato Bardania Natzionale, che ha voluto in questo modo respingere quello che ha definito un “esproprio”. Il presidio del comitato Bardiania Natzionale, infatti, prima che arrivasse l'ufficiale giudiziario per notificare alla famiglia Camboni il precetto di perdita di possesso per vendita della loro azienda in asta giudiziaria, ha dichiarato l'occupazione dell'azienda e la conseguente presa in possesso della stessa.
Ieri mattina, poco dopo le 10, quando si è presentato l'ufficiale giudiziario, gli è stato comunicato che l'azienda non era più in possesso della famiglia Camboni ma del gruppo che ne aveva dichiarato l'occupazione, come ha precisato in una nota il rappresentante del gruppo, Bustianu Cumpostu. L'ufficiale giudiziario ha preso atto e verbalizzato quanto dichiarato dal gruppo occupante e ha rinviato la notifica della perdita di possesso al prossimo 15 luglio.
Il Comitato Bardiania Natzionale «intende proseguire con questo tipo di interventi in difesa delle aziende sarde in pericolo di esproprio - dice la nota - a causa di una ormai insopportabile pressione e persecuzione fiscale e/o veri e propri anatocismi bancari che rasentano l'usura e qualche volta vi si configurano».
L'azienda Camboni, di 65 ettari, con fabbricati rurali, celle frigo per il latte, valutata 850mila euro è stata aggiudicata all'asta per 156mila euro in seguito a procedura di sequestro avviata dal Monte Paschi di Siena quando la famiglia Camboni, nell'anno 2006, a causa dell'annata disastrosa non era riuscita a pagare completamente la vecchia rata di 25 milioni di lire e non aveva ottenuto dilazioni o ricontrattazioni del piano di ammortamento da parte della banca.
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