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Sassari

Porto, ruolo strategico nel Mediterraneo

di Gavino Masia
Porto, ruolo strategico nel Mediterraneo

Progetto della Regione, linea prioritaria per il traffico merci legato alle autostrade del mare: disponibili i fondi europei

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PORTO TORRES. L’amministrazione comunale sostiene il piano presentato nei giorni scorsi dalla Regione che pone lo scalo di Porto Torres come hub del Mediterraneo. Secondo il sindaco Beniamino Scarpa il lancio del progetto Optimed può infatti rappresentare una grande opportunità per la città perché evidenzia la strategicità e la potenzialità del porto turritano, «vista la sua posizione ottimale nella direttrice sud est- nord ovest del bacino del Mediterraneo che permette di soddisfare sia la richiesta dell'Europa di svuotare le autostrade sia di incrementare i traffici marittimi». Il programma finanziato con fondi europei, nei suoi ventiquattro mesi di durata, verificherà - secondo l’assessore alla Portualità Mauro Norcia - a quanto ammonta la domanda di mercato soddisfabile: «Coinvolgendo le aziende che stanno già scambiando merci in questo arco territoriale ma che attualmente usano percorsi e vettori non ottimizzati e non economici». Lo scalo portotorrese è d’interesse internazionale, con collegamenti già esistenti con Spagna e Francia, quest’ultimo ulteriormente consolidato dal progetto In.Porto col terzo collegamento settimanale, ma attualmente c’è un tassello mancante – rimarcato dal presidente della commissione Portualità Massimo Piras al rappresentante Confitarma – e riguarda il collegamento diretto con la sponda sud. «Quel collegamento conta attualmente un bacino d'utenza di circa 600 milioni di persone – ricorda Piras – e il cui trend è in netta crescita: per il buon esito del progetto a Porto Torres saranno fondamentali la grande disponibilità di aree retroportuali, incluse nel complesso discorso delle bonifiche Eni-Syndial, i fondali e le banchine del bacino industriale sul quale sarà necessario investire risorse pubbliche per una loro ottimizzazione». Sulle potenzialità del traffico merci ha avuto sempre le idee chiare il segretario regionale della Filt-Cgil Arnaldo Boeddu, che da anni cerca di dimostrare le occasioni e le opportunità che il porto ha nei traffici e nelle direttrici con il nord ovest dell'Europa. «Finalmente anche altri studi – sottolinea Boeddu –, supportati da dati attendibili confermano quanto ho sostenuto da sempre: purtroppo però, ed é questa la contraddizione, recentemente é stato confermato che il tronchino ferroviario sino all’imboccatura del porto, peraltro già esistente anni fa, non potrà essere realizzato perché i due milioni di euro necessari non sarebbero più disponibili». Boeddu chiederà un incontro per trovare soluzioni e opportunità di sviluppo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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