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Dal lavoro degli studenti “Cerere” nasce un vigneto

Dal lavoro degli studenti “Cerere” nasce un vigneto

OZIERI. Un altro importante passo avanti è stato compiuto nell’azienda didattica dell’istituto Agrario Enrico Fermi a Chilivani nell’anno scolastico appena concluso: la messa a dimora di barbatelle...

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OZIERI. Un altro importante passo avanti è stato compiuto nell’azienda didattica dell’istituto Agrario Enrico Fermi a Chilivani nell’anno scolastico appena concluso: la messa a dimora di barbatelle per la costituzione di un vigneto, realizzata dagli studenti delle quarte (gestione e produzione) e della quinta Cerere.

È la conclusione di un percorso che ha attraversato varie fasi, dalla preparazione del terreno, arricchito col letame proveniente dal vicino ippodromo grazie alla disponibilità dei responsabili; alle successive lavorazioni che hanno permesso di raggiungere il giusto grado di amminutamento e di sofficità con la tecnica “a forchetta”, con speciali strumenti realizzati artigianalmente nell’officina dell’azienda dagli aiutanti tecnici Gianluca Cappai, Vittorio Cocco e Gianni Spina.

In seguito è stato squadrato il terreno e sono stati individuati gli allineamenti dei filari, e, finalmente, è giunto il momento dell’impianto, realizzato dai ragazzi in due giornate con il coordinamento del direttore dell’azienda Francesco Corso e degli aiutanti tecnici. Nel corso dell’estate gli indispensabili apporti idrici saranno garantiti da un impianto di irrigazione a goccia e nel prossimo anno scolastico si ripartirà subito con la posa della palificazione per adottare il sistema di allevamento contro spalliera “a Guyot”.

«L’intervento - spiega il professor Corso - è stato possibile grazie alla sensibilità ed alla disponibilità dei Vivai Cooperativi di Rauscedo, una delle più importanti realtà vivaistiche a livello mondiale, nelle persone del dottor Bordone e del dottor Sordi, che hanno recepito l’importanza della proposta e hanno donato ben 1000 barbatelle di varietà Cannonau, Cagnulari, Monica e Vermentino. Sensibilità è stata manifestata anche dal signor Azzena, che ha donato dei fitofarmaci Terranalisi per i trattamenti. Nel futuro - aggiunge il direttore Corso - si pensa di ampliare il vigneto, dando spazio a una importante varietà recentemente riscoperta a Ozieri, l’Arvesiniadu (o Arvisionadu), con l’auspicio di aprire una collaborazione con la Confraternita omonima, e di impiantare anche alcuni filari di varietà importanti come il Bovale e un vigneto sperimentale di uva da tavola. E poi, chissà, potremo anche pensare di partecipare a un concorso enologico». (b.m.)

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