«Non abdicare mai al ruolo di educatori»
Applausi di genitori e bambini per padre Paolo Atzei che ha partecipato alla cerimonia
PORTO TORRES. Il suo ingresso nel cortile dell’asilo “Gianuario Biccheddu” è stato salutato dai suoni dei tamburi e dall’applauso di i genitori e bambini presenti. A pochi giorni dalla celebrazione del Pontificale in onore dei Santi Martiri Turritani, nella Basilica di San Gavino, l’arcivescovo di Sassari padre Paolo Atzei è ritornato in città per partecipare al secolo di storia della Fondazione. «Se andate un po’ a leggere la vita dei vostri figli – ha detto il vescovo rivolgendosi alla platea –, vi accorgerete quali sono stati i momenti decisivi della crescita: un educatore è tale non perché metterà tante cose addosso ai figli e scalzerà altri solchi, ma quando saprà proiettare la figura del bambino in età adulta, con la capacità di vedere raffrontati già l’uomo grande e la donna grande. Dico queste cose – ha aggiunto – perché mi sembra il tempo di emergenza educativa, così la definì Papa Ratzinger, dove bisogna ricordare alcuni valori dimenticati». Per padre Paolo è importante la delicatezza che bisogna avere con i bambini, oltre attenzione e rispetto da parte dei genitori, ma anche quelle proiezioni di vita con la capacità di vivere tutto con sapienza. «La prima cosa da recuperare come genitori – ha sottolineato l’arcivescovo – è quella di non abdicare al ruolo di educatore perché non ce la fa più: mentre prima tutto era un monoblocco cattolico, oggi è tutto più difficile ma la chiesa non ha mai smesso di enunciare parole come passione educativa». Attenzione massima del pubblico alle parole di padre Paolo Atzei, che ha invitato i genitori ad essere critici e positivi, cercando di aiutare i bambini a entrare nel loro contesto di vita. Guardando ad esempio la televisione assieme, per vedere cosa sta succedendo nel mondo, o portarli in contesti parentali per renderli consapevoli di avere una coscienza critica da sviluppare e in cui essere sempre più padroni di se stessi. Le ultime parole del vescovo sono andate al ricordi di padre Zirano, il primo santo che Sassari celebrerà a ottobre, e al sacrificio della sua vita per difendere i valori cristiani. Sul palco sono poi salite la direttrice Antonella Porcheddu e il responsabile amministrativo della Fondazione Stefania Stacca, per presentare la recita dei bambini. (g.m.)
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