La lettera di 11 iscritti: poca chiarezza sulle cause, tutte perse
«La segretaria Regionale (con il pieno sostegno di Giuseppe Macioccu) ma con decisioni mai condivise nel metodo dagli organi collegiali ha perseguito con miopia una strada giudiziaria che finora ha...
«La segretaria Regionale (con il pieno sostegno di Giuseppe Macioccu) ma con decisioni mai condivise nel metodo dagli organi collegiali ha perseguito con miopia una strada giudiziaria che finora ha visto la Uil Sarda e di Sassari soccombere definitavamente in tutte cause legali sia a Cagliari che a Sassari per un 'importo complessivo di oltre 100mila euro». Così inizia il j’accuse firmato da 11 componenti la segreteria della Csp e direttivo Uil di Sassari. «La segretaria Ticca – continuano gli 11 – affermava con tutti noi ed in tutte le sedi, di aver vinto le cause ,nascondendo invece la cruda verità e le conseguenze che questi fatti stanno producendo in seno all'organizzazione e all'attività quotidiana, infatti solo alcune settimane fa grazie alla stampa abbiamo saputo che sono state perse in tutti i gradi di giudizio. Abbiamo scoperto poi che oltre ad aver omesso questi fatti, la segretaria Ticca, ha inoltrato un esposto alla Procura di Sassari contenente atti e dichiarazioni palesemente non veritiere,che comunque investono il sistema della rendicontazione della intera Uil e che giova ricordare per gli stessi fatti fu sentenziato in passato a titolo definitivo e per la quale siamo stati appunto condannati, tra almeno altre 3 / 4 cause contro promosse dall'ex segretario provinciale Melissa,di cui almeno due penali, oltre un esposto sempre alla Procura di Sassari i cui contenuti non si è riusciti a conoscere . Abbiamo ormai netta la sensazione di trovarci davanti ad una situazione molto preoccupante non più sostenibile e giustificabile agli occhi dei nostri iscritti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google