Al via i lavori di restauro di Santa Reparata
Dopo dieci anni la chiesa di Buddusò sarà riportata all’antico splendore con 450mila euro
Hanno preso il via nei giorni scorsi i lavori di restauro conservativo del complesso monumentale di Santa Reparata, finanziati dalla Regione alla Comunità Montana del Monte Acuto, che allora aveva sede a Ozieri e che attualmente ha come centro principale Monti. L’avvio dei lavori giunge quindi dopo un iter burocratico durato dieci anni, interrotto proprio dalla riforma degli enti sovracomunali, che ora vede finalmente la luce. Il restauro, che prevede una spesa di circa 450 mila euro, comporterà tra le altre cose il rifacimento del tetto, il risanamento e consolidamento delle superfici murarie, la realizzazione di nuovi intonaci in calce e di impianti di illuminazione interni ed esterni, volti a valorizzare gli aspetti architettonici e il ripristino del verde esterno. Le opere di restauro conservativo saranno realizzati dall’impresa specializzata in restauri di edifici storici Becciu Gs di Alessandro Becciu di Ozieri, sotto la direzione lavori dell’architetto Domenico Bianco che ne ha curato anche la progettazione. Sarà un’opera complessa, quindi, che richiederà il rispetto di un preciso cronoprogramma anche e soprattutto per consentire l’accesso alla chiesa durante tutta la durata dell’intervento di restauro. La chiesta di Santa Reparata, infatti, è meta di tanti pellegrini soprattutto nel mese di settembre, periodo di svolgimento dei festeggiamenti in onore della santa. Per stilare il necessario cronoprogramma, quindi, nei giorni scorsi si è tenuta una riunione organizzativa nel municipio di Buddusò, alla quale hanno preso parte il presidente della Comunità Montana Monte Acuto Antonio Satta, sindaco di Padru; il vice presidente Giovanni Antonio Satta, sindaco di Buddusò, il dirigente dell’ente Pietro Sircana e i tecnici degli enti locali interessati; il direttore dei lavori e rappresentanti dell’impresa; il parroco di Buddusò don Nino Carta e i rappresentanti dei comitati religiosi che si occupano dell’organizzazione dei festeggiamenti.
L’esito della riunione è stato estremamente positivo e soddisfacente per tutti gli attori in causa, che hanno visto accolte le proprie esigenze all’interno di un preciso programma dei tempi e delle fasi dell’opera di restauro, non più rinviabile e importantissima per salvaguardare uno dei principali patrimoni dell’architettura religiosa del territorio del Monte Acuto. «Esprimo profonda gratitudine a tutti sindaci dei Comuni della Comunità Montana per l’unanime volontà di dare priorità a quest’intervento piuttosto che ad altri progetti ugualmente finanziati - ha commentato il primo cittadino di Buddusò Satta - e auspico che i lavori di restauro vengano portati a termine entro i tempi stabiliti». (b.m.)
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