La Nuova Sardegna

Sassari

Igiene alle terme, ordinanza del sindaco

di Giulio Favini
Igiene alle terme, ordinanza del sindaco

Santa Maria Coghinas, provvedimento nei confronti della Provincia e dei gestori dello stabilimento di Casteldoria

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SANTA MARIA COGHINAS. Ci va giù pesante il primo cittadino di Santa Maria Coghinas nel far rispettare nel suo territorio comunale le norme in materia igienico-sanitaria nel territorio di sua competenza. Infatti, in questi giorni il sindaco coghinese Pietro Carbini ha emesso un’ordinanza con il carattere della “Contingibilità e urgenza”, nei confronti della Provincia (la notifica è stata fatta in capo alla presidente Alessandra Giudici e agli assessori competenti) e dei gestori dello stabilimento termale di Casteldoria. Questi ultimi in quanto concessionari di un contratto ventennale stipulato nel 2009 con la Provincia per la gestione oltre che dello stabilimento termale di Casteldoria e del centro fitness di Viddalba anche dell’area interessata che si estende per circa 428 ettari. Questo genere di provvedimenti amministrativi, che generalmente vengono usati in casi eccezionali di particolare gravità, pone a capo dei soggetti a cui è rivolto dei doveri che devono essere rispettati entro un lasso di tempo molto ristretto, altrimenti si incorre in una violazione di carattere processuale. «La Provincia continua a maltrattare il nostro territorio - tuona il sindaco di Santa Maria Coghinas Carbini -, prima siamo stati abbandonati per circa vent’ anni, ora nonostante l’attività dello stabilimento termale sia ripresa da diversi anni siamo ancora abbandonati all’incuria e alla sporcizia da parte di un gestore e della stessa Provincia che non valorizza le bellezze naturalistiche dell’area in cui ricade le concessione ottenuta». Infatti, nell’ordinanza si legge che l’emissione della stessa da parte dell’amministrazione comunale è stata resa necessaria per eliminare tutte quelle situazioni che stanno determinando il deturpamento dell’ambiente e che pongono in pericolo la salute pubblica. «Vista la sussistenza di presupposti e di motivi pregiudizievoli di carattere igienico sanitario - continua il sindaco Carbini - con questa ordinanza si impone ai soggetti destinatari di attivarsi a proprie spese, di effettuare degli interventi di decespugliamento, rimozione rifiuti e derattizzazione». Naturalmente, si legge nell’ordinanza, il tutto dovrà essere eseguito nel termine di dieci giorni dall’emanazione del provvedimento. «Se così non fosse - spiega il primo cittadino coghinese - una volta eseguiti i lavori a spese dell’amministrazione comunale che rappresento, non esiterò a rivolgermi personalmente all’autorità giudiziaria competente per garantire il rispetto dell’ordinanza comunale nei confronti della Provincia e del gestore dello stabilimento termale di Casteldoria. Nel nostro territorio c’è bisogno di decoro e l’immagine che oggi stiamo dando non è certo decorosa, pertanto non tollererò mai più che l’area circostante lo stabilimento termale continui a divenire una discarica di rifiuti a cielo aperto, nell’incuranza di tutti quelli che dovrebbero intervenire invece a tutelarla».

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