Sassari, rimprovera il branco, pestato a sangue
Guardiano dell’Ente Foreste ha fermato cinque giovani che gettavano via le transenne sulla strada litoranea 81 interrotta dal crollo provocato dal nubifragio
SASSARI. Mentre i volontari e tutto il sistema della Protezione civile lavoravano sodo per aiutare le persone in difficoltà, spalavano fango e svuotavano le abitazioni piene d’acqua, loro si divertivano a prendere le transenne sistemate sul ponte crollato - sulla provinciale 81 - e a lanciarle in pineta.
Un gioco folle che poteva causare una nuova tragedia, perché senza i segnali di interruzione qualcuno poteva finire nelle voragini profonde più di quattro metri.
E quando un guardiano dell’Ente Foreste, 60 anni di Sorso, che presidiava il cantiere, li ha richiamati sottolineando il pericolo che creavano, lo hanno aggredito in cinque e tempestato con calci e pugni.
L’uomo si è salvato perché è riuscito a rialzarsi, ha avuto la forza di rientrare verso il cantiere, ha afferrato una sbarra e li ha respinti. Solo allora, anche gli ultimi due che lo avevano inseguito sono scappati.
Poco più tardi i carabinieri della stazione di Sorso - guidati dal maresciallo Alessandro Masala - li hanno arrestati: si tratta di Antonio Spanu e Nicola Sechi, entrambi di Sorso, hanno 19 anni. L’attività investigativa è ancora in corso, già individuato un terzo componente del gruppo e in fase di identificazione anche gli altri due. L’accusa è quella di lesioni personali aggravate ai danni di un incaricato di pubblico servizio e di attività di protezione civile.
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