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Pesta i parenti della sposa, zio ubriaco finisce in cella

di Gavino Masia
Pesta i parenti della sposa, zio ubriaco finisce in cella

Porto Torres. Pugni e schiaffi durante il ricevimento di un matrimonio nel rione Serra Li Pozzi. L’uomo ha dato in escandescenze anche davanti ai carabinieri che lo arrestavano

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PORTO TORRES. Una sbronza colossale di un uomo di Sorso durante il matrimonio della nipote, condita da schiaffi e calci contro i parenti che cercavano vanamente di farlo ragionare, finisce con un arresto domenica notte da parte dei carabinieri guidati dal capitano Romolo Mastrolia. L’invitato è andato su di giri dentro la sala ricevimento dove tutti mangiavano tranquilli, bisticciando malamente con una sorella per ragioni familiari, poi con andatura claudicante si è diretto fuori dall’hotel che ospitava la cena nuziale e ha scavalcato la recinzione di una proprietà privata nel quartiere di Serra Li Pozzi. Dopo qualche minuto i parenti, che festeggiavano il giorno felice della loro nipote, si sono precipitati fuori a cercalo perché temevamo che combinasse qualche guaio proprio perché si trovava in quelle condizioni. Alla vista dell’uomo sdraiato nel cortile della casa privata, i congiunti provavano a chiamarlo con molta discrezione per non svegliare i vicini e soprattutto i proprietari dell’abitazione. La situazione stava diventando tragicomica, perché l’uomo in preda ai fumi dell’alcol non rispondeva alle chiamate e restando completamente immobile faceva temere il peggio. L’unica soluzione notturna per i parenti, dopo breve conciliabolo tra loro, era quella di chiamare i carabinieri, cercando di correre ai ripari e con meno danni possibili. L’arrivo dei militari, che hanno provveduto subito ad avvertire i padroni di casa dell’accaduto, ha tranquillizzato la folla che si era radunata nel frattempo sulla strada: all’avvicinarsi dei parenti per accertarsi delle sue condizioni di salute, però, l’uomo si alzava improvvisamente e in preda a un raptus alcolico cominciava a diventare violento distribuendo schiaffi e calci a chiunque si trovasse nei paraggi. Una situazione imbarazzante e pericolosa, subito sedata dai carabinieri che intuivano il pericolo e immobilizzavano l’individuo sbattendogli in faccia la notifica dell’arresto. Il giorno dopo, a mente fredda e corpo sano, l’uomo libero e mortificato meditava di avere rovinato quello che doveva essere il più giorno della vita per l’adorata nipote. Sono partite le scuse verso tutti gli invitati e per gli sposi, per una notte di follia alcolica che poteva finire male senza l’intervento dei carabinieri e la preoccupazione dei congiunti schiaffeggiati.

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