Appello della Cia: «Non si trascuri il comparto bovino»
OZIERI. «Ripristinare gli aiuti al comparto bovino». A chiederlo è la Cia di Sassari, che lancia un accorato appello all’assessore regionale all’Agricoltura Elisabetta Falchi affinché sblocchi l’eroga...
OZIERI. «Ripristinare gli aiuti al comparto bovino». A chiederlo è la Cia di Sassari, che lancia un accorato appello all’assessore regionale all’Agricoltura Elisabetta Falchi affinché sblocchi l’erogazione degli aiuti per migliorare la produzione ed incrementare la qualità delle carni bovine mediante l’acquisto di riproduttori maschi e femmine di qualità pregiata iscritti nei libri genealogici o nei registri di razza.
«Mentre l’Argea sta provvedendo ad ultimare le liquidazioni relative alle 692 domande pervenute per l’annualità 2012, dove la disponibilità finanziaria nel bilancio regionale ammontava a 1 milione di euro - dice il direttore della Cia Fabio Chessa - c’è il rischio che gli allevatori possano essere esclusi dagli aiuti 2013/2014 per carenza di risorse e ciò penalizzerebbe i loro sforzi per rivitalizzare un comparto già in difficoltà». «Sollecitiamo l’assessore Falchi - prosegue il presidente Giovanni Canu - affinché ponga in atto tutte le iniziative volte a ripristinare gli aiuti per l’acquisto dei riproduttori puri di Charolaise e Limousine delle razze autoctone Sarda, Sardo Modicana e Sardo Bruna. Senza questo intervento non si potrà portare avanti il programma per l’incremento della qualità delle carni, con grave danno per l’economia del territorio del Monte Acuto e della Gallura dove si trova la maggior parte degli allevamenti specializzati». (b.m.)
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