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disagi e problemi

Ma l’acqua resta la grande emergenza e l’eterna incognita

PORTO TORRES. In un Parco nazionale che nei mesi estivi ospita circa centomila persone, sembra davvero paradossale che non si riesca a mettere definitivamente a posto il sistema idrico integrato. Da...

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PORTO TORRES. In un Parco nazionale che nei mesi estivi ospita circa centomila persone, sembra davvero paradossale che non si riesca a mettere definitivamente a posto il sistema idrico integrato. Da domenica a ieri pomeriggio, infatti, non funzionava l’impianto di Cala d’Oliva: nel “quartiere” di Porto Torres ci sono l’ostello e un nuovo bar ristorante appena inaugurato, ossia due servizi importanti che nella teoria dovrebbero rendere più attraente e ospitale uno dei borghi suggestivi dell’Asinara. Qualche settimana fa nello stesso impianto si era rotta una condotta da 50 millimetri, riparata urgentemente dai tecnici comunali. Ieri la situazione non era delle migliori, nel senso che un motore risulta bruciato e l’altro pompa male a causa di una scarsa manutenzione. I tecnici hanno fatto del loro meglio per tamponare l’emergenza acqua, riempiendo due serbatoi in attesa di risolvere in modo decisamente migliore la situazione critica. L’amministrazione comunale ha affidato l’incarico per la ristrutturazione dell’impianto di depurazione di Cala d’Oliva, intervento finanziato dalla Provincia di Sassari con 200mila euro, più 73mila euro cofinanziati dal Comune, che prevede interventi alla rete di adduzione dei reflui dal borgo di Cala d’Oliva al depuratore e dello stesso depuratore.

Di questo si parla da alcuni mesi, rispettando la burocrazia, ma allo stato attuale ci sono solo disservizi che ricadono sui visitatori e sugli operatori che cercano di sbarcare il lunario offrendo servizi decenti. Nell’intera vicenda è poi diventata una beffa il finanziamento di 4 milioni e 200mila euro destinato nel 2011 al rifacimento della rete idrica dell’Asinara, fermi da anni nelle casse della Regione senza che qualcuno riesca a renderli fruibili per risolvere i problemi del Parco. In queste condizioni, ha scritto di recente in una relazione sull’Asinara l’ingegnere Claudio Vinci, verrebbero a mancare i requisiti igienico-sanitari per la vivibilità delle persone sull’isola Parco. (g.m.)

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