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Sassari

STALKER SERIALE

Torna in carcere Giovanni Nadali

Torna in carcere Giovanni Nadali

SASSARI. Centinaia di numeri di telefono di donne salvati su cellulari e schede sim rubati o ricettati e utilizzati poi per molestare e perseguitare le vittime con maniacali e ossessive chiamate. E...

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SASSARI. Centinaia di numeri di telefono di donne salvati su cellulari e schede sim rubati o ricettati e utilizzati poi per molestare e perseguitare le vittime con maniacali e ossessive chiamate. E poi documenti (anche di nomadi) usati per sostituzioni di persona. Torna nei guai Giovanni Nadali, 49 anni, sassarese, stalker seriale, già condannato per episodi simili. L’uomo è stato arrestato ieri dalle forze dell’ordine che hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice delle indagini preliminari Carla Altieri. L’uomo ha cercato di sfuggire all’arresto barricandosi in casa, ma è stato tutto inutile. Dall’attività investigativa è emerso che Nadali ha agito in tutta la Sardegna prendendo di mira persone più o meno note (anche una giornalista televisiva che aveva presentato denuncia contro ignoti). Giovanni Nadali (è difeso dall’avvocato Tonino Secci) ha operato sempre con la stessa tecnica, utilizzando telefoni, schede sim e documenti di identità rubati (spesso in palestre frequentate da donne) e in qualche caso avrebbe utilizzato gli smartphone per filmare le donne anche mentre facevano la doccia per poi tentare il ricatto. Per uno di questi casi procede la Dda di Cagliari.

A novembre del 2013 Nadali si era spacciato come vigile urbano per ricattare una donna, accusandola di essere scappata dopo un incidente stradale: l’aveva più volte minacciata e molestata. Aveva poi perseguitato una giovane donna («Da oggi siamo fidanzati, voglio fare l’amore con te, dove sei?»), ripetendo lo stesso comportamento in numerosi altri casi accertati in diverse zone della Sardegna. Il gip ha rilevato che l’indagato ha commesso i fatti «in successiva e metodica sequenza» e lo ha ritenuto «incapace di controllarsi, insensibile alle pene e alle misure cautelari già sofferte, tanto che la reiterata violazione delle norme penali appare essere ormai una scelta di vita». Da qui la decisione di emettere la misura cautelare.

In passato Giovanni Nadali si era spacciato anche per l’inesistente maresciallo dei carabinieri Ricciardi per mettere a segno una truffa, poi era stato arrestato per avere commesso una serie di furti negli spogliatoi di strutture sportive e per avere filmato e ricattato alcune coppiette nella loro intimità. Condannato a 8 mesi, era tornato in libertà. Ora per lui si sono riaperte le porte del carcere. (g.b.)

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