A Platamona sarà l’estate dei bagni... di sole
La cartellonistica del litorale “impone” l’uso della spiaggia solo per l’elioterapia Il sindaco di Sorso: sono indicazioni che riceviamo tramite le ordinanze regionali
SASSARI. Anche quest’anno lungo il litorale di Platamona sembrano andare di moda i bagni di sole. È quello che si potrebbe (erroneamente) intuire leggendo i cartelli informativi installati lungo la fascia costiera. «Spiaggia utilizzata per elioterapia, balneazione non sicura per mancanza di apposito servizio di salvamento». È solo una delle indicazioni bislacche – espressa in italiano, inglese e tedesco – che compaiono nelle varie discese a mare, o come qualcuno ha tradotto «cadute a mare». D’altronde, chi non hai mai proposto a parenti e amici di andare al mare per fare un bel bagno…di sole?
Così, si scopre che a causa della mancanza del classico bagnino, la legge quasi impone che per gli oltre dieci chilometri di litorale sabbioso, il mare lo si deve guardare col binocolo, senza toccarlo, anche a costo di arrostire sull’asciugamano. Una pratica che potrebbe costare cara se – malauguratamente – si avesse bisogno di usufruire del pratico bagno chimico che, a giudicare dal pallore dei colori, di sedute - elioterapiche - ne ha fatte anche troppe. La storia ci insegna che i greci eseguivano degli esercizi ginnastici a corpo nudo sotto i raggi del sole, ma forse a loro dopo lo sforzo era permesso rifocillarsi con un tuffo.
La presenza dei cartelli di segnalazione è garantita dalle ordinanze annuali emesse da Regione e Capitaneria, e la loro installazione è prevista qualora non sia possibile mettere in opera i classici gavitelli o dei cavi tarozzati per segnalare il limite delle acque sicure, considerate tali fino a quando non superano 1,60 metri di profondità. «Sono indicazioni che riceviamo annualmente attraverso le ordinanze regionali in materia di balneazione – spiega il sindaco di Sorso, Giuseppe Morghen – che ci impongono il testo da riportare sulla cartellonistica che è installata lungo le discese a mare».
Prescrizioni un tantino confuse, e anche impossibili da far rispettare, dato che a chi frequenta le spiagge pare interessare di più la balneoterapia, però in versione refrigerata. Ma non è tutto, perché entro pochi giorni prendere il sole costerà ancora più caro. E quando si parla di servizi non si può dimenticare di parlare di parcheggi a pagamento. Infatti, il ritorno ai pagamenti è dato per imminente e avverrà non appena conclusa la fase di definizione fra la Europol Service (affidataria dell’appalto) e il Comune di Sorso. I prezzi dovrebbero rimanere invariati: sei euro al giorno per i non residenti, due euro per i residenti. Soldi ben spesi dopo aver beneficiato di un bel bagno di sole.
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