Consiglio comunale, oggi prima riunione Il Pd resta spaccato
SASSARI. Il pellegrinaggio a Cagliari del sindaco non è servito per chiudere la partita su Palazzo Ducale e arrivare oggi alla prima seduta del Consiglio comunale con un Pd, e una maggioranza di...
SASSARI. Il pellegrinaggio a Cagliari del sindaco non è servito per chiudere la partita su Palazzo Ducale e arrivare oggi alla prima seduta del Consiglio comunale con un Pd, e una maggioranza di centrosinistra, compatti e riappacificati. Ieri mattina Nicola Sanna ha cercato di giocare il jolly per risolvere una crisi politica che lo vede contrapposto a undici dei tredici consiglieri del Pd eletti in Consiglio. Sanna ha incontrato a Cagliari i consiglieri regionali del Partito democratico per trovare un accordo definitivo. L’incontro si è rivelato un buco nell’acqua: l’intesa non è stata trovata e il sindaco è rientrato a Sassari per il vertice con la sua maggioranza. Un vertice che non ha sciolto tutte le riserve riguardo alla composizione della Giunta decisa da Sanna, e contestata soprattutto in casa Pd. Niente di fatto neanche sulla scelta del presidente del Consiglio, che dovrà essere votato oggi dall’assemblea. In base agli accordi stretti prima che fra il sindaco e il suo stesso partito scoppiasse una guerra senza precedenti, vedevano come valido un preciso schema di spartizione delle cariche politiche: cinque poltrone al Pd, 2 ai partiti cosiddetti minori, una alla lista civica Ora sì, e uno all’altra lista civica, Sassari bella dentro.
L’equilibrio, e soprattutto i nomi della giunta scelti da Sanna, hanno mandato su tutte le furie i consiglieri del Pd che non si riconoscono nell’area del partito cui appartiene il sindaco. Proprio gli undici consiglieri hanno a più riprese chiesto al sindaco di azzerare tutte le nomine, accusandolo di non avere coinvolto gli eletti nelle decisioni e di non avere esposto alcun programma di governo. Sanna ha rimesso sul tavolo tre deleghe, mettendole a disposizione del Pd, a patto che le nomine venissero fatte tra gli eletti, in modo da far entrare in Consiglio i primi tre dei non eletti, tutti fedeli proprio al sindaco. Dopo un lungo braccio di ferro Sanna ha concesso che uno dei tre nomi fosse un esterno. Ma non è stato sufficiente. La guerra continua, con il consigliere del PdS, Giancarlo Serra che disconosce l’assessore del suo partito, Ottavio Sanna, e con la maggioranza del Pd che ha messo il cappello sulla polotrona del presindente del Consiglio. Oggi, alle 10, la prima riunione del Consiglio comunale potrebbe già riservare sorprese amare al sindaco e alla città. (v. g.)
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