Scarichi fognari a mare, acquisiti tutti i documenti
PORTO TORRES. Il Corpo forestale ha acquisito tutta la documentazione che riguarda gli scarichi fognari del Lungomare. L’ispettore Lugi Dore ha avuto dall’Ufficio tecnico, così come richiesto, le...
PORTO TORRES. Il Corpo forestale ha acquisito tutta la documentazione che riguarda gli scarichi fognari del Lungomare. L’ispettore Lugi Dore ha avuto dall’Ufficio tecnico, così come richiesto, le cartografie della rete fognaria che riguarda il tratto di costa oggetto del precedente sopralluogo: ossia dalla spiaggia dello Scoglio Lungo fino alla zona cosiddetta del “trampolino”, meta preferita dai tuffatori. In quest’area, quando piove a dirotto i liquami delle fogne finire direttamente in mare. Il fenomeno è preoccupante dal punto di vita igienico-sanitario, visto che in quelli arenili ci vanno persone di tutte le età, era stato documentato nell’esposto presentato lo scorso aprile dal comitato “Tuteliamo il golfo dell’Asinara” e dal video pubblicato sulla pagina facebook.
Con le recenti precipitazioni è riemerso anche il problema dei tombini che saltano e che causano sversamento in mare di acque fognarie, con gravi rischi per la salute dei bagnanti, oltre ad allagare gli esercizi commerciali vicini e a provocare disagi alla clientela. Il turismo in questo splendido tratto di costa diventa quindi un optional fino a quando non si mettono definitivamente a posto le cose, impedendo di fatto di programmare manifestazioni a chi vuole investire denari.
Nel frattempo, però, non si ferma l’azione del Corpo forestale, che ora consegnerà la documentazione acquisita alla magistratura che potrà così individuare eventuali responsabili del grave disservizio in un’area di pregio.
«Siamo soddisfatti nel vedere che poco a poco si vada verso la soluzione di un problema molto grave – dice il presidente del comitato Giuseppe Alesso –, al quale, forse col passare dei decenni, ci si è come assuefatti: per questo motivo, a nome del comitato, il nostro ringraziamento va al Corpo Forestale per l’impegno che sta dimostrando: è paradossale il fatto che si creino queste situazioni in quella che dovrebbe essere una ricchezza della nostra città, un’area che dovrebbe attrarre i per i turisti». (g.m.)
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