La Nuova Sardegna

Sassari

Asi, il Pd appoggia la posizione espressa dal sindaco Scarpa

di Gianni Bazzoni
Asi, il Pd appoggia la posizione espressa dal sindaco Scarpa

Mercoledì l’elezione del successore di Franco Borghetto Ledda: «È sacrosanta la candidatura di Porto Torres»

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SASSARI. A tre giorni dalla riunione del consiglio di amministrazione per l’elezione del nuovo presidente del Consorzio industriale provinciale emerge una forte contrapposizione tra le diverse anime dei partiti (in particolare del Partito democratico, che esprime anche il presidente uscente Franco Borghetto) e una diversità di vedute da parte dei soci che fanno parte dell’Asi (i Comuni di Porto Torres, Sassari e Alghero, la Provincia e la Camera di commercio). La poltrona di presidente del Consorzio industriale figura sicuramente tra quelle da assegnare nella distribuzione delle cariche di sottogoverno, ma le indiscrezioni delle ultime ore (tra i nomi favoriti per la successione a Borghetto è emerso quello del presidente della Provincia Alessandra Giudici) lasciano intendere che i movimenti dei partiti sono tutt’altro che definitivi. La presa di posizione del sindaco e della maggioranza del Comune di Porto Torres che ieri hanno rivendicato con forza la presidenza a un esponente espresso dalla città ha aperto un nuovo fronte. Ieri la posizione espressa da Beniamino Scarpa ha trovato l’appoggio anche del capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale Massimiliano Ledda.

«Mi è capitato raramente in questi anni di essere d'accordo con il sindaco Scarpa e la sua maggioranza – ha affermato Ledda – , ma la posizione espressa sul Consorzio industriale provinciale è totalmente condivisibile. Nessuno può pensare che il Comune di Porto Torres possa lasciare la programmazione di gran parte del proprio territorio ad altri Enti territoriale. E mi lascia perplesso che il sindaco di Sassari e quello di Alghero, sempre attenti a difendere con forza le prerogative e la autonomia delle proprie città, pensino di poter decidere sui destini di un ente che ha poteri esclusivi di programmazione, compresa quella urbanistica, di gran parte della città di Porto Torres senza il coinvolgimento decisivo della nostra comunità». Il capogruppo del Pd ricorda che «le zone industriali di Truncu Reale (Sassari) e di San Marco (Alghero) rappresentano solo una piccola parte rispetto all'immensa area industriale di Porto Torres e appare perciò sacrosanta la legittima richiesta di candidare al massimo vertice del Consorzio una espressione della comunità che tanto pesantemente ha pagato il prezzo di quella scelta di sviluppo economico. Utilizzare la legge regionale 25 luglio 2008, n. 10 con il mero criterio di un voto per rappresentante ignorando la questione di rappresentanza politica è la negazione di tutti i principi che hanno ispirato i programmi di Nicola Sanna e Mario Bruno e che ho sostenuto con convinzione». Ledda pone anche il problema dell’incompatibilità . «La legge regionale 10 va armonizzata con la legislazione intervenuta nel frattempo – dice – che segna una inequivocabile incompatibilità tra ruolo di sindaco e presenza nei consigli di amministrazione di Enti anche sovraordinati». E conclude: «Pensare di creare una alleanza territoriale mortificando la legittima autonomia del nostro Comune è un gravissimo errore che può avere effetti difficilmente controllabili. Non si tratta di una battaglia di campanile ma di un diritto di sacrosanta rappresentanza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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