Saldi, un avvio che fa ben sperare
Nel primo weekend segnali di ripresa nei negozi del centro Cossu (Confcommercio): ogni famiglia spenderà 150 euro
SASSARI. Il primo weekend dedicato ai saldi fa ben sperare. Almeno così sembrerebbe dando un’occhiata ai negozi che nel primo giorno di vendita della merce in saldo sono stati presi d’assalto – alcuni più di altri – da clienti a caccia della grande occasione.
Un dato confermato anche dal presidente della Confcommercio di Sassari, Alberto Cossu che mostra ottimismo. «La situazione economica del momento sappiamo bene quale sia ma la risposta mi sembra positiva, è andata abbastanza bene come partenza. La gente cerca la qualità e i saldi sono una buona occasione per fare l’acquisto giusto». Sempre con gli occhi ben aperti, naturalmente. Ma negli anni – complice proprio la crisi economica – i cittadini hanno imparato a non cadere in possibili trappole e sanno molto bene quando e come mettere mano al portafogli. «Sappiamo tutti – aggiunge Alberto Cossu – che i primi giorni sono importanti», perché si capisce quale sarà la tendenza. «Crediamo – dice il presidente della Confcommercio – che la spesa di ogni famiglia si aggirerà intorno ai 130/150 euro». Tanto spenderanno i sassaresi per acquistare il capo di abbigliamento o la scarpa adocchiata con largo anticipo. Senza strafare, insomma.
Tra sabato e ieri pomeriggio molti negozi del centro hanno richiamato numerosi clienti anche se qualcuno ha segnalato la chiusura di alcuni esercizi commerciali proprio sabato pomeriggio. Una scelta un po’ azzardata soprattutto perché è il giorno in cui molte persone sono libere dagli impegni di lavoro e possono quindi dedicarsi allo shopping. La maggior parte dei commercianti è partita, come vuole la tradizione, da un trenta per cento di sconto, mentre qualcuno ha già applicato il cinquanta. Sessanta giorni di tempo, quindi, per dare la caccia all’oggetto tanto desiderato e portarselo a casa con un prezzo decisamente conveniente rispetto all’originale. I consigli delle associazioni di consumatori sono quelle di sempre: diffidare dei negozi che non espongono il prezzo iniziale, la percentuale di sconto e il prezzo scontato. E poi conservare lo scontrino fiscale: è la dimostrazione che quel determinato bene è stato acquistato da quel commerciante in quel determinato giorno.
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