La Nuova Sardegna

Sassari

Beni culturali, salvo il centro per il restauro di Li Punti

di Alfredo Franchini
Beni culturali, salvo il centro per il restauro di Li Punti

La giunta regionale approva il documento in tempi record e stanzia le risorse anche per la scuola internazionale di Sassari

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CAGLIARI. Il Centro di restauro dei beni culturali resterà a Li Punti. La giunta regionale ha approvato ieri una delibera molto ampia sulla gestione dei beni culturali che prevede lo stanziamento di 450 mila euro per il Centro ricerche e conservazione dei beni di Li Punti. I provvedimenti approvati dal governo regionale sono stati proposti dall’assessore alla Cultura, Claudia Firino; la delibera di ieri vale complessivamente sei milioni e 250 mila euro che saranno attinti dalla riprogrammazione dei Fondi Por-Fesr per quattro siti culturali considerati di particolare interesse: oltre al Centro di Li Punti, sempre a Sassari, l’ex tipografia Chiarella e, a Cagliari, Villa Laura, nel complesso del colle di Tuvixeddu, e il Museo archeologico.

«La delibera si inquadra nel sistema regionale dei musei», spiega l’assessore Firino, «un sistema avviato qualche anno fa per portare i siti del sistema archeologico sardo ai livelli di standard degli altri musei nazionali. Il compito della Regione è quello di sostenerli in questo percorso di accreditamento presso il sistema nazionale».

Tecnicamente si tratta di una riprogrammazione dei Fondi del programma operativo regionale che vanno in scadenza alla fine dell’anno, (si tratta del quadro comunitario di sostegno 207-2013); risorse che devono essere spese per non perderle.

L’assessore Firino spiega: «Quando ci fu l’inaugurazione della mostra dei giganti di Monti ’e Prama, si parlò dell’accordo di programma quadro che avrebbe coinvolto il Centro di restauro di Li Punti; un centro che ha avuto un ruolo fondamentale nel restauro dei frammenti e delle statue. Per questo sono state costituite dieci postazioni di lavoro e il nuovo accordo porterà a un potenziamento della struttura». C

on il potenziamento del Centro di restauro di Li Punti, (anche alla luce degli ultimi ritrovamenti), partirà un’opera di promozione a livello nazionale e internazionale del complesso statuario dei giganti di Monti ’e Prama. Per quanto riguarda l’area dell’ex tipografia Chiarella di Sassari, la Regione ha approvato un intervento di 500 mila euro che permetterà l’ampliamento della biblioteca comunale di Sassari. La biblioteca ha una propria sede ma ha l’esigenza di ampliare i propri locali.

Per il Parco di Tuvixeddu, al centro di mille polemiche per i progetti edilizi saltati e la conseguente controversia giudiziaria tra l’impresa che avrebbe dovuto costruire (Cualbu) e la Regione, l’acquisizione di Villa Laura , (2 milioni per l’acquisto dalla famiglia Cossu e 3 milioni per la valorizzazione) è considerata dall’esecutivo regionale «la porta» del Parco che porterà alla maggiore necropoli fenicio punica del Mediterraneo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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