Al femminile il nuovo romanzo di Pinuccio Becca
OZIERI. Lasciata la sua scrivania dopo anni di intenso lavoro in qualità di funzionario di banca a Sassari, finalmente Pinuccio Becca può interamente dedicare il suo tempo all’originaria passione...
OZIERI. Lasciata la sua scrivania dopo anni di intenso lavoro in qualità di funzionario di banca a Sassari, finalmente Pinuccio Becca può interamente dedicare il suo tempo all’originaria passione della scrittura, collegata alla ricerca e valorizzazione della cultura e civiltà del nostro popolo. Così nei suoi romanzi descrive con puntigliosa attenzione gli usi e i costumi della gente dei paesi dell’interno dell’isola. Dopo il romanzo d’esordio “Teraca” è ora la volta di “Majalza” (Viola Editrice - Roma). L’ambiente in cui si muovono i personaggi è pur sempre quello di un paese de “su cabu ’e susu” dell’isola, nel periodo dei mitici Anni Sessanta. Protagonista è Battistina, una ragazzina a cui i compaesani hanno affibbiato il titolo di majalza, una specie di fattucchiera in quanto sarebbe in possesso di poteri magici e misteriosi, essendo fra l’altro nata da una relazione fra la giovane madre e il parroco. Viene coinvolta in vari episodi spesso incomprensibili che sconvolgono il placido andazzo della vita paesana. È descritta come messaggera di segni provenienti dall’aldilà. Pian piano Becca ne fa l’interprete della lotta fra il Bene ed il Male. Il libro, già in edicola, verrà presentato fra breve dall’autore nella sala conferenze del centro Culturale San Francesco. (g.sq.)
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