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dibattito sulla tasi

La rabbia della minoranza: «Esigiamo il Consiglio aperto»

La rabbia della minoranza: «Esigiamo il Consiglio aperto»

OZIERI. C’è un unico punto all’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale convocata per oggi 10 luglio alle 19,30: è la discussione sull’odg presentato nei giorni scorsi dal gruppo di...

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OZIERI. C’è un unico punto all’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale convocata per oggi 10 luglio alle 19,30: è la discussione sull’odg presentato nei giorni scorsi dal gruppo di minoranza Ozieri Domani sulla richiesta di convocazione di un consiglio comunale aperto per ridiscutere le determinazioni delle aliquote della componente Tasi dell’imposta comunale unica. Inutile dire che la convocazione di un consiglio chiuso per parlare della possibilità di convocarne uno aperto non è piaciuta per niente all’opposizione di centrodestra, che per voce del capo gruppo Nanni Terrosu si dichiara «delusa e amareggiata». «Non capiamo perché la maggioranza continui a nascondere la polvere sotto il tappeto - dice Terrosu a nome dei colleghi del gruppo Antonio Delogu, Paola Cubeddu e Leonardo Farina – e perché pur proclamandosi alfiere della democrazia partecipativa continui a rifiutarsi di convocare consigli comunali aperti al dibattito pubblico su temi importanti come la sanità, la zona franca, la crisi dell’asilo nido comunale. Le nostre richieste sono state sempre puntualmente disattese e relegate in un dibattito a porte chiuse che non ha quindi potuto tenere conto delle opinioni dei cittadini e di tutti i soggetti interessati. Quest’ultimo caso - aggiunge Terrosu - è poi piuttosto emblematico, poiché proprio questa sera (ieri, ndr) la giunta ha incontrato gli artigiani proprio per parlare di Tasi: anche in questo caso si è trattato di un dibattito a porte chiuse al quale noi della minoranza non siamo stati nemmeno invitati. Eppure ogni volta che si tratta di affrontare temi importanti il sindaco e la giunta ci chiedono la massima collaborazione, che noi non neghiamo mai, e invocano lo spirito unitario. Adesso ci siamo veramente stancati - conclude Terrosu - e da questo momento in poi la nostra opposizione sarà davvero dura. Non faremo più sconti a una maggioranza che rifiuta con decisione il dialogo aperto con l’opposizione e con i cittadini, le associazioni di categoria, le forze sindacali e sociali preferendo tenere nascosti le decisioni e i dibattiti all’interno delle mura del palazzo comunale». (b.m.)

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