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Presidenza dell’Asi, Scarpa chiede che sia portotorrese

Presidenza dell’Asi, Scarpa chiede che sia portotorrese

PORTO TORRES. Una lettera del sindaco Beniamino Scarpa invita il presidente della Provincia e i sindaci di Sassari e Alghero a tenere ben presente la candidatura di un portotorrese alla presidenza...

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PORTO TORRES. Una lettera del sindaco Beniamino Scarpa invita il presidente della Provincia e i sindaci di Sassari e Alghero a tenere ben presente la candidatura di un portotorrese alla presidenza del Consorzio industriale provinciale di Sassari. Dopo la fumata nera di avantieri, con i partiti che non hanno trovato l’accordo sul nome dell’eventuale successore di Franco Borghetto, il primo cittadino ritorna alla carica ricordando che «da quasi vent’anni la presidenza del Cip non è in capo a un portotorrese. Ho rappresentato assieme alla mia maggioranza in consiglio comunale – rammenta Scarpa –, e con il successivo sostegno del Pd locale, la necessità che la massima carica dell’ente che ha come principale riferimento il territorio di Porto Torres venga ricoperta da un esponente della nostra comunità: la quasi totalità delle entrate finanziarie del Cip è infatti riconducibile ad attività svolte nel nostro Comune, come le discariche e il depuratore consortile, così come la quasi totalità delle aree consortili e delle attività produttive ricadono nel Comune di Porto Torres». Il sindaco aggiunge che anche i lavoratori impegnati operano per la stragrande maggioranza a Porto Torres, sede del porto industriale, e che nella zona de La Marinella sta sorgendo il polo della chimica verde e la stessa area è oggetto di attività di bonifica ambientale. «I Comuni di Sassari e Alghero legittimamente esercitano da sempre responsabilità negli enti che operano principalmente nei loro territori (Atp, Università, aeroporto) – commenta Scarpa –, che riconosciamo e rispettiamo, ma pretendiamo a nostra volta rispetto per Porto Torres che deve essere messa nelle condizioni di gestire l’ente che governa la sua economia prevalente: se la scelta non ricadrà su un candidato portotorrese a noi non resterà che sfiduciare il Consorzio e i suoi organismi, ponendo in essere tutti gli atti possibili per riappropriarci del governo di una parte così importante della nostra città». (g.m.)

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