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Sassari

Pestaggio del senegalese, prima condanna

Pestaggio del senegalese, prima condanna

Il giudice ha inflitto due anni e otto mesi all’unico degli otto giovani che ha scelto l’abbreviato

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SASSARI. Erano in otto, di notte, in piazza d’Italia. Avevano aggredito a pestato un ambulante senegalese, poi si erano scagliati anche contro due sassaresi che avevano tentato di difendere l’extracomunitario. Infine si erano vantati del raid notturno anche su Facebook. Tutto era successo il 19 maggio dello scorso anno. Pochi mesi dopo otto giovanissimi erano finiti nel registro degli indagati con l’accusa di lesioni aggravate dai futili motivi e dalla discriminazione razziale. Uno di loro, Daniele Salaris, sassarese di 20 anni (difeso dall’avvocato Gianluca D’Alò) aveva scelto di affrontare il processo con il rito abbreviato. E proprio ieri mattina il giudice Carla Altieri ha sentenziato una pena di due anni e otto mesi di reclusione. Il pubblico ministero, da parte sua, aveva chiesto quattro anni, ma il giudice con tutta probabilità ha escluso l’aggravante per discriminazione razziale. Per gli altri sette il processo ordinario comincerà a febbraio. Si tratta di Nicola Pazzona (22 anni), Paolo Dettori (22), Roberto Lella (21), Omar Pintus (21), Manuel Piras (22), Giovanni Fresi (19) e Gabriele Unali (24), difesi dagli avvocati Patrizia Marcori, Paolo Spano, Carlo Foddai, Tania Bortolu, Pietro Piras e Vittorio Campus. Per quanto riguarda la parte civile sarà l’avvocato Claudio Mastrandrea a seguire il proseguo giudiziaria. I due ragazzi che erano intervenuti in difesa del senegalese erano finiti anche loro in ospedale.

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