Incontro a Cagliari con Arru per salvare la guardia medica
ITTIRI. Continua, in modo determinato la pressione dell'amministrazione comunale nei confronti dell'assessorato regionale alla sanità, per ottenere il ripristino del servizio di guardia medica...
ITTIRI. Continua, in modo determinato la pressione dell'amministrazione comunale nei confronti dell'assessorato regionale alla sanità, per ottenere il ripristino del servizio di guardia medica diurna, presso il presidio sanitario Alivesi, soppresso dalla Asl dal primo maggio scorso. Numerose le iniziative messe in campo e che hanno visto coinvolto l'intero consiglio comunale facendo registrare una massiccia adesione di cittadini.
Per dare una ulteriore spallata alla “indecisione continua” della Regione e per far recedere Giannico dalla sua intransigenza a rivedere un provvedimento che penalizza i cittadini di Ittiri e dell'intero territorio, il sindaco Orani ha chiesto un incontro all'Assessore Arru per accelerare l'iter decisionale di una soluzione che tutti dicono di volere ma che ancora nessuno ha reso operativa. Il faccia a faccia si è tenuto, nei giorni scorsi, a Cagliari, tra l'assessore regionale alla sanità e il sindaco Orani, accompagnato dall'assessore ai servizi sociali di Ittiri, Giovanna Scanu, nel corso del quale i due amministratori hanno esposto ad Arru l'offerta dei servizi sanitari e sociosanitari a Ittiri. «Preso atto della situazione – si legge in un comunicato del sindaco Orani – l'assessore Arru ha deciso di attivare, da subito, contatti con la Asl di Sassari affinché, nelle more della realizzazione della Casa della Salute, prevista nel piano sanitario regionale, si proceda alla sperimentazione di modelli di organizzazione che realizzino una reale integrazione funzionale dei servizi già operativi, garantendo una risposta assistenziale integrata e organica».
Tuttavia, visti i precedenti, la maggioranza consiliare nonostante si dichiari soddisfatta per i risultati dell'incontro ribadisce che «il problema rimane tuttora irrisolto e si pone, quindi, in una condizione di vigile attenzione in attesa di risultati concreti. Nel contempo – prosegue la nota – si rinnova la sollecitazione nei confronti dei consiglieri regionali del territorio e dei partiti per il ripristino, anche sotto altre forme, del servizio di guardia medica diurna"".
Vincenzo Masia
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