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Restaurata la casa Carlini-Cocco, sarà un centro sociale

Restaurata la casa Carlini-Cocco, sarà un centro sociale

È stata inaugurata ufficialmente nei giorni scorsi a Buddusò la casa Carlini-Cocco, concessa in usufrutto alla parrocchia dagli eredi, i fratelli Fancesco, Giovanni e Paolo Guido. Parole di...

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È stata inaugurata ufficialmente nei giorni scorsi a Buddusò la casa Carlini-Cocco, concessa in usufrutto alla parrocchia dagli eredi, i fratelli Fancesco, Giovanni e Paolo Guido. Parole di ringraziamento sono state espresse durante la celebrazione eucaristica dal parroco don Nino, che ha lodato l’atto di generosità nei confronti della comunità parrocchiale. L’edificio è stato quasi completamente ristrutturato nella sua funzionalità e nel suo decoro preesistente, nel rispetto delle sue strutture e identità architettoniche, e viene utilizzato come centro di attività sociale: vi operano infatti Caritas, Protezione Civile, GiFra (giovani dell’ordine francescano), Ragazzi per l’Unità (Movimento dei Focolari) e un complessino musicale. Nell’androne d’ingresso sono stati collocati quadri raffiguranti la giovane Virginia Mela e l’anziana Maria Carlini Cocco: due generazioni a confronto unite da un sentimento profondo di unità.

Figure ricordate da don Nino nella sua omelia: in primo luogo quella di Maria Carlini Cocco, maestra, medaglia d’oro del ministro della Pubblica istruzione per la sua attività educativa. Nata ad Ozieri nel 1883 e morta a Sassari nel 1967, Maria Cocco è vissuta a Buddusò fin dai primi anni del Novecento ed è stata anche amministratore comunale.

È stato invece il fratellino di Virginia Mela, giovane morta all’età di appena 17 anni alla quale è intitolata la sezione locale della Protezione Civile, a tagliare, dopo la messa, il nastro alla presenza del parroco, di don Stefano, del sindaco e di Giovanni Guido in rappresentanza degli eredi Carlini. Dopo visita del palazzo a tutti i partecipanti sono stati offerti un rinfresco nel salone parrocchiale e in seguito un pranzo a Padru Oes. (b.m.)

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