Venti di guerra sulle legioni romane ma è solo un gioco
Quinta edizione di Ad Signa Milites al Castrum della Crucca Una giornata nell’accampamento dell’esercito imperiale
SASSARI. Il frastuono, anche se in aperta campagna, è assordante. No, stavolta suv e “quad” smarmittati non c’entrano nulla. Il frastuono è quello provocato da un manipolo di legionari romani che avanza verso il nemico schierato sul campo di battaglia. Un rumore ritmato prodotto dal gladio (la spada) che picchia sullo scudo, una vera e propria arma psicologica messa in atto dai milites dell’esercito della Roma imperiale del II secolo.
Questo è solo uno degli aspetti della vita di un accampamento militare romano che ieri è stato offerto a quanti si sono recati a La Crucca, dove sorge il Castrum romano e dove si è tenuta la quinta edizione della manifestazione “Ad signa milites”. Una meticolosa ricostruzione dell’accampamento invernale delle legioni romani, accampamento che quasi sempre è poi diventato il punto di partenza per costruire una città o per modificare quelle fondate da altre civiltà.
Quello di La Crucca è la riproduzione in scala di un accampamento del secondo secolo, coevo quindi di Turris Libisonis quando al colonia romana era arrivata al massimo splendore. A Turris, va detto subito, non c’era alcuna legione ma sicuramente c’era una guarnigione. Che molto probabilmente era alloggiato in un castrum simile a quello di La Crucca. Dove è stato realizzato un angolo dell’antica potenza militare romana, uno spaccato della vita quotidiana dei soldati e degli ufficiali. Che però non erano i soli a vivere dentro un castrum: con loro tanti artigiani, commercianti, case di piacere e tutto quel microcosmo la cui vita ruotava attorno ai presidi militari. Curiosità, piccoli e grandi segreti che gli organizzatori del castrum e della manifestzione “Ad signa milites” hanno svelato, raccontato, spiegato ai numerosi ospiti che per un giorno hanno deciso di vivere l’esperienza di un accampamento militare di quasi duemila anni fa. Un riferimento per quanti vogliono conoscere di più sulla quotidianità dell’epoca romana, ricostruita con meticolosa precisione e perfetta adesione ai racconti degli storici, antichi e moderni.
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