Il Tar chiude i “sentieri natura” di Putifigari
Annullata l’aggiudicazione di lavori per 223mila euro: avevano concorso 39 ditte da tutta Italia
PUTIFIGARI. “sentieri natura” potrebbero diventare un labirinto di insidie amministrative per il Comune di Putifigari. Nei giorni scorsi, accogliendo il ricorso di una società che era stata esclusa dalla gara, il Tar ha infatti annullato la determinazione con cui nel 2013 l’ente locale aveva aggiudicato alla Isam di Tarquinia l’appalto per la realizzazione di sentieri natura, orto botanico, centro didattico e itinerari della memoria nei terreni di Su Padru, Sa Petraia e Pala de Su Ainu. Un appalto da 223 mila euro che aveva fatto gola a 39 ditte florovivaistiche di tutta Italia. Oltre ad accogliere il ricorso della società “Vivaio Il pineto” di Roma, il Tribunale amministrativo regionale ha anche annullato i provvedimenti di esclusione dalla gara di altre società: la “Vivai Ciaccio” di Sciacca, la “Dafne srl” di Monterotondo, la “Arte e giardini” di Sassari e “Il tempio dell’edilizia” di Montesilvano.
Non si conoscono le motivazioni della decisione dei giudici amministrativi. La prima sezione (presidente Caro Lucrezio Monticelli, consigliere Giorgio Manca e primo referendario Gianluca Rovelli) ha infatti annunciato nel dispositivo della sentenza che esporrà le sue ragioni nella motivazione. In attesa di entrare nel merito della vicenda, è chiaro che la sentenza 594/2014 determinerà conseguenze amministrative nella realizzazione di un progetto che l’amministrazione comunale di Putifigari considera un fiore all’occhiello. I lavori erano stati banditi nel marzo del 2013 e sono stati finanziati con fondi Por Sardegna 2000/2006 che, nell’ambito delle politiche per le aree urbane, destinava uno specifico capitolo di stanziamento per il rafforzamento dei centri minori. Il finanziamento aveva attirato l’attenzione di società di tutta Italia. La corsa all’appalto si era conclusa con l’aggiudicazione alla Isam che aveva praticato il ribasso del 22,6 per cento. La società “Vivaio il pineto” era arrivata al secondo posto nella graduatoria. Ed è stata proprio “Il vivaio”, rappresentata dall’avvocato Renato Botrugno, a presentare il ricorso che ha di fatto rimesso in corsa anche le quattro ditte che la commissione di gara aveva escluso per anomalie nell’offerta.
Il Comune di Putifigari, che era rappresentato dall’avvocao Fabio Maria Fois, è stato condannato al pagamento delle spese a favore della “Vivaio Il pineto”.
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