La Nuova Sardegna

Sassari

Blocco di cemento per “ricucire” la litoranea di Sorso

di Salvatore Santoni
Blocco di cemento per “ricucire” la litoranea di Sorso

Soluzione provvisoria del settore tecnico della Provincia Ancora sotto sequestro il ponte distrutto dall’alluvione

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SORSO. La Provincia cambia soluzione per “ricucire” la strada litoranea di Platamona. Non appena dissequestrato il ponte, un blocco di cemento prefabbricato verrà posizionato sopra la voragine ricongiungendo la strada da parte a parte. Intanto, l’amministrazione innesca una polemica sulla realizzazione dell’opera temporanea. «Scordatevi il bypass perché il Genio civile ha bocciato il progetto». Sono le parole che il sindaco di Sorso, Giuseppe Morghen, ha riferito ieri mattina durante il consiglio comunale, prontamente smentite dagli uffici del Genio: «Nessun diniego perché non abbiamo ricevuto nessun progetto». Ora per iniziare i lavori manca solo il provvedimento di dissequestro dell’autorità giudiziaria. Quattro anni fa furono stanziati 2milioni di euro per le opere di protezione idraulica del Rio Pedrugnanu: sono ancora bloccati. La vicenda del ponte della Sp81, crollato in seguito al nubifragio del 18 giugno scorso, si arricchisce di ulteriori elementi. Dopo l’impegno - preso dalla Provincia nelle scorse settimane - a realizzare un bypass provvisorio, arrivano le dichiarazioni non proprio beneauguranti dell’amministrazione di Sorso. «Chi pensa che si possa aprire il ponte prima di settembre se lo deve dimenticare perché sarà impossibile», sostiene il sindaco Morghen. Che aggiunge: «Si pensava a un bypass temporaneo per poter fare una strada alternativa in attesa che venisse ripristinato il ponte, ma il Genio civile ha bocciato il progetto». Dichiarazioni smentite categoricamente dai funzionari regionali perché nei loro uffici del progetto citato non si è vista nemmeno l’ombra. «Abbiamo solamente effettuato i sopralluoghi previsti ma nessuno ci ha presentato alcun progetto», spiega il geologo Temussi. Una versione confermata anche dalla Provincia, che sta valutando una soluzione alternativa, considerata più veloce ed efficiente. Si tratta di posare un unico blocco di cemento prefabbricato sopra la voragine creata dal fiume d’acqua che il 18 giugno scorso ha spezzato in due la viabilità della fascia costiera. «Il blocco prefabbricato è già a disposizione - spiegano dalla Provincia - pronto per essere installato anche già da domani». Il vero freno alla riapertura della strada - se così si può definire - è il sequestro disposto dalla magistratura, che in attesa degli accertamenti del caso impedisce di eseguire le opere. «Seguiamo la vicenda con grande attenzione e preoccupazione, augurandoci che possa sbloccarsi nel più breve tempo possibile, sia per gli interessi dei cittadini che ogni giorno usufruiscono della viabilità provinciale, sia per salvaguardare il comporto turistico. Anche per questo è importante evitare strumentalizzazioni su una questione che dovrebbe invece vederci tutti uniti dalla parte dei cittadini», sottolinea la presidente della Provincia, Alessandra Giudici. Lavori di riassetto idraulico e geomorfologico, interventi di pulizia, allargamento sezione idraulica, arginatura e regimazione delle acque di ruscellamento, realizzazione di gabbionate e briglie: sono alcuni degli interventi previsti dai finanziamenti stanziati con l’accordo di programma firmato il 23 dicembre 2010 fra il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, e la Regione Sardegna. Per Sorso sono stati stanziati 2milioni di euro, destinati ai lavori di riassetto idraulico e geomorfologico del Rio Pedrugnanu, nel tratto compreso tra la Sp48 e lo sbocco a mare. Fondi che ancora stentano ad arrivare.

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