La Nuova Sardegna

Sassari

Giunta Sanna, accordo a un passo dentro il Pd

di Giovanni Bua
Giunta Sanna, accordo a un passo dentro il Pd

Sassari, lunedì mattina la prima “capigruppo” in attesa della nuova convocazione del Consiglio. Quasi chiuso il patto per gli assessori

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SASSARI. Accordo praticamente chiuso in case Democratica sul riassetto della giunta comunale. Dopo la seduta di insediamento dello scorso 4 luglio, con l’elezione a presidente del consiglio di Antonio Piu, gli sherpa dei due schieramenti in campo (almeno 4 in realtà) hanno lavorato a caccia della quadra, che sembra essere saltata fuori. I tre rappresentanti degli undici consiglieri Pd polemici con l’attuale composizione della giunta, Giacomo Spissu, Silvio Lai e Salvatore Demontis, dovrebbero presentare infatti tra oggi e domani al sindaco ognuno una terna di nomi tra cui Nicola Sanna sceglierà i tre futuri assessori.

Uno di questi tre (o forse due) dovrebbero arrivare dal consiglio, aprendo così le porte di Palazzo Ducale a almeno uno degli assessori che dovranno, dopo meno di un mese, lasciare la giunta: Luca Taras, Maria Francesca Fantato e Luigi Polano. Ancora da sbrogliare la questione deleghe: difficile infatti che i tre entranti prendano le stesse deleghe dei compagni di partito che lasciano. Le uniche tre caselle che paiono intoccabili sembrano quelle blindate da Sanna con i suoi alleati alle primarie: la Cultura di Monica Spanedda, le Politiche ambientali, agro, verde pubblico e decoro urbano di Gianni Carbini e le Politiche per la pianificazione territoriale, attività produttive ed edilizia privata con Alessio Marras. Sul piatto, tra gli assessorati considerati pesanti, rimarrebbero soltanto i Lavori pubblici, attualmente in capo a Ottavio Sanna, che, pur rinonfermato, potrebbe essere protagonista con gli altri compagni di giunta di un rimpasto generale. Sempre al correntone dei mameliani (in realtà tre correnti ben distinte) andrebbe inoltre la carica di capogruppo in consiglio, a cui si somma quella di presidente ottenuta a larghissima maggioranza dall’intreghiano Piu.

A rimanere a bocca asciutta, almeno in questa prima fase, sarebbero i “piccoli”. Che però avranno, a quanto pare, tutte e sei le presidenze delle commissioni e probabilmente anche una delle due cariche di vicepresidente del consiglio (l’altra spetta all’opposizione).

Aspettando la convocazione del prossimo consiglio, attesa per la prossima settimana, ieri intanto si è tenuta la prima “capigruppo”, con un importante apertura che arriva da Nicola Lucchi (che già aveva dato il suo voto a Piu presidente). «Ho chiesto formalmente – spiega lo stesso Lucchi – alla luce degli impegni assunti nel corso della campagna elettorale, che tra le priorità da inserire nel primo ordine del giorno utile del consiglio comunale vi sia il Puc (ormai già definito dal Commissario), e il cambio di destinazione d'uso del carcere di San Sebastiano per dare un primo riscontro positivo all’iter della cittadella giudiziaria che porterebbe non solo ad un evidente risparmio per lo Stato ma riporterebbe una funzione essenziale della città al centro , con inevitabili ripercussioni economiche. Invero queste due prime delibere semplici darebbero finalmente speranza e riscontro ad un rinnovamento della politica ma soprattutto una risposta concreta alla città di Sassari».

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