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L’intervento della Cna: «Non siamo stati coinvolti»

OZIERI. Non è stata solo la minoranza di centrodestra a essersi sentita esclusa dalla discussione preliminare alla approvazione delle tariffe Tasi del Comune di Ozieri: a protestare contro gli...

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OZIERI. Non è stata solo la minoranza di centrodestra a essersi sentita esclusa dalla discussione preliminare alla approvazione delle tariffe Tasi del Comune di Ozieri: a protestare contro gli amministratori, ma anche contro lo stesso comitato spontaneo degli artigiani, per il mancato coinvolgimento è anche l’associazione di categoria Cna, che in una nota diramata nei giorni scorsi protesta parlando di «una leggerezza e una omissione che ha creato non pochi malumori in seno al nostro gruppo dirigente e ai nostri iscritti».

«Anche noi - si legge nella nota dei dirigenti Giovanni Satta e Mario Manchia - abbiamo letto sulla stampa della delibera come tutti gli altri cittadini ozieresi. Noi, che pure siamo stati gli ideatori e gli organizzatori dell’approvazione della zona artigianale di Traccone e che abbiamo battagliato affinché le zone artigianali di San Nicola e Chilivani fossero strutturate al meglio (vedi sistemazione delle strade, illuminazione, guardiania, rifiuti), non abbiamo avuto modo di conoscere gli indirizzi degli amministratori e quindi di proporre rilievi e correzioni. Siamo convinti che la nostra presenza, insieme a quelle delle altre organizzazioni, avrebbe determinato un approccio diverso e più aderente alle esigenze delle imprese: magari le percentuali di ripartizione fra le famiglie e le aziende sarebbero state modificate anzitempo e ciò avrebbe fatto sì che gli imprenditori, già aggrediti in tanti altri modi dal fisco e da altri costosi adempimenti (vedasi l’obbligo di utilizzare lo strumento del Pos per i pagamenti) sostenessero dei costi molto inferiori per la Tasi. Non è più possibile che si continui a pensare che artigiani e commercianti siano vacche da mungere, da spremere in ogni momento per far quadrare il bilancio dello Stato».

La Cna sente di essere stata esautorata del proprio ruolo di «struttura creata per rappresentare e difendere gli interessi dei propri iscritti, gestita e finanziata dagli imprenditori, e quindi il miglior partner che si può avere in questa fase»; un ruolo che «è sempre stato riconosciuto in questi anni dalle varie amministrazioni comunali» ma che ora pare non esistere più nella mente di chi amministra il Comune e degli stessi artigiani del comitato spontaneo.

«Molti risparmi - dice il Cna Ozieri - si possono ancora ricercare nelle pieghe del bilancio comunale. Noi chiediamo a tutti i cittadini, senza distinzione o privilegio alcuno, di fare la propria parte per contribuire al risanamento del bilancio comunale al fine di poter ridurre le tasse e le imposte». (b.m.)

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