Provincia: ridateci i fondi per scuole e servizi sociali
SASSARI. Approvato ieri all’unanimità in consiglio provinciale un odg per il ripristino delle risorse nel Fondo Unico per gli Enti Locali, sottratte dalla Finanziaria regionale della Giunta...
SASSARI. Approvato ieri all’unanimità in consiglio provinciale un odg per il ripristino delle risorse nel Fondo Unico per gli Enti Locali, sottratte dalla Finanziaria regionale della Giunta Cappellacci del gennaio 2014.
Oramai da mesi, la Provincia, i Comuni, le organizzazioni sindacali, le associazioni interessate ai servizi a rischioportano avanti iniziative di sensibilizzazione e di sollecitazione verso il Governatore Pigliaru, la Giunta e i consiglieri regionali eletti nel territorio affinché rimedino allo scippo dei 55 milioni con il reintegro delle somme mancanti nella dotazione del Fondo unico degli Enti Locali. In particolare, per la Provincia di Sassari si tratta del ripristino dei 4.300.000 euro derivanti dall'inserimento nel Fondo Unico delle accise sull'energia elettrica provenienti dallo Stato, indebitamente decurtato di pari somma nella finanziaria regionale 2014.
«La sottrazione delle risorse – spiega una nota – impedirà alla Provincia di garantire agli studenti e studentesse disabili la necessaria assistenza e trasporto per la regolare frequenza negli Istituti superiori, per i quali la Provincia di Sassari provvede con fondi del proprio bilancio, con ripercussioni anche sull’occupazione, con oltre 60 unità a vario titolo impegnate nel servizio. Inoltre, il taglio di risorse denunciato non consentirà agli studenti fuori sede, per altro minorenni, la permanenza nei diversi convitti. La grave diminuzione delle risorse, infine, incide pesantemente sulla manutenzione e gestione della viabilità provinciale e degli Istituti Superiori presenti nel territorio di competenza. «In assenza di un chiaro disegno di riforma delle autonomie locali da parte della Regione – ha dichiarato il vicepresidente del consiglio Alba Canu nell'illustrare l'Odg, – si è operato e si opera con la scelta di far mancare i fondi alle Province, senza capire che il taglio di risorse e quindi, l'impossibilità di garantire i servizi, procurerà gravi ricadute sociali, economiche e occupazionali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
