Consorzio, sì al cda ma non al presidente
Cip: i sindaci di Sassari, Alghero, Provincia e Camera di Commercio nominano i delegati. Porto Torres rimane alla finestra
SASSARI. Piccolo passo in avanti nella nomina del nuovo presidente del Consorzio industriale provinciale, dopo le tensioni degli scorsi giorni. Il nome del successore di Franco Borghetto non è saltato fuori, ma i soci del consorzio (i Comuni di Sassari, Porto Torres, Alghero e la Provincia) in una preriunione hanno nominato quattro quinti del nuovo Cda-assemblea che si è insediato e ha aggiornato alla prossima settimana la scelta del presidente.
A mancare il nome del delegato del Comune di Porto Torres, con il sindaco Beniamino Scarpa che, rispetto alla durissima lettera dei giorni scorsi in cui minacciava di lasciare consorzio nel caso in cui le «rivendicazioni territoriali» di Porto Torres non fossero state soddisfatte, ha preso atto della disponibilità a trovare un accordo condiviso sul nome del presidente, preferendo però fare un passaggio in consiglio comunale prima di esprimersi.
Prudenza comprensibile, visto che il futuro presidente andrà scelto tra i 5 membri del consiglio di amministrazione. Quattro dunque per ora i papabili, con in testa il rappresentante del Comune di Sassari, fortemente voluto per il suo curriculum dal sindaco Nicola Sanna, e in ottimi rapporti di amicizia “sportiva” con Gavino Manca (presidente della Gymnasium della quale è lo storico stopper): si tratta di Pasquale Taula, imprenditore di razza, 36enne presidente dei giovani industriali e, dal 2005 al 2008 vice presidente nazionale dei giovani di Assopetroli.
Il Comune di Alghero ha invece nominato Mario Podda, dirigente di Invitalia, ex Sviluppo Italia. E la Camera di Commercio ha visto la conferma nella terna di nomi che ha proposto alla Provincia dell’uscente Achille Carlini.
Per quanto riguarda la Provincia il nome indicato da Alessandra Giudici (che in una prima fase aveva dato la sua disponibilità a ricoprire la carica di presidente di garanzia, prima di verificare che questo fosse incompatibile con la legge Severino) di Rodolfo Bonesu, funzionario della Provincia di 39 anni, originario di Porto Torres.
«Abbiamo scelto – spiega Giudici – una professionalità interna per rimanere fedeli alla spending review, chiaramente tenendo contro della profonda conoscenza che Bonesu ha delle problematiche del territorio principalmente interessato dal consorzio, essendo originario di Porto Torres».
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