La Nuova Sardegna

Sassari

Comune, scoppia la grana commissioni

di Giovanni Bua

Eletti i due vicepresidenti Serra (PdS) e Manca (M5S), l’opposizione insorge sulla proposta di modifica del regolamento

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SASSARI. Va avanti al piccolo trotto l’attività del consiglio comunale. Con il sindaco Sanna e la sua maggioranza che sembrano voler limitare al massimo le sortite in aula in attesa che si chiuda la partita interna al Pd sulla composizione della giunta, che ormai dovrebbe essere a un passo dalla soluzione.

Ma per un problema che si risolve un altro se ne apre. L’opposizione infatti, almeno i quattro consiglieri del “gruppo Arru”, sono pronti alle barricate per bloccare le modifiche del regolamento sulla composizione delle commissioni consiliari, la cui bozza è stata presentata l’altro ieri nella riunione dei capigruppo e sarà ridiscussa lunedì prossimo. A non convincere l’aumento dei membri di ognuna delle sei commissioni da 13 a 15, con un posto garantito per ognuno dei partiti con meno di quattro consiglieri (compresi dunque i sei monogruppi di maggioranza) e quattro per il Pd. Un blocco che di fatto paralizzerebbe i lavori del consiglio, che per ora comunque sbrigare l’ordinaria amministrazione.

Ieri sono state officiate le ultime incombenze rimaste dopo l’insediamento, con l’elezione dei due vicepresidenti e della commissione elettorale. La carica in quota maggioranza è andata a Giancarlo Serra, eletto nelle file del Partito dei Sardi (da cui potrebbe presto annunciare l’uscita) con 23 voti e un centrosinistra che dimostra che, pur a piccoli passi, procede per ora unito nonostante le tensioni. Secondo vicepresidente è invece Desirè Manca, del Movimento 5 stelle, che ha preso sei voti, con due in arrivo da Sassari è di Nicola Lucchi ed Enrico Sini che gli hanno permesso di battere per un incollatura Giancarlo Carta di Forza Italia, con 5 voti.

Eletta anche la commissione elettorale: ne fanno parte oltre al sindaco Stefano Perrone (Pd) con 13 voti, Franco Era (Centro Democratico) con 11 voti, e Giuseppe Mascia (M5S) con 6 voti. I supplenti: Lisa Benvenuto (Pd), MAuro Manca (Sel) e Sofia Fiorillo (M5S).

E, se la maggioranza corricchia, l’opposizione affila gli artigli. Ad aprire le danze, prima della seduta pomeridiana del consiglio, l’M5S. «Il sindaco ha problemi con la giunta – ha attaccato Maurilio Murru, con Mascia, Manca e Fiorillo – gli offriamo la possibilità di pescare dall’elenco di nomi che avevamo selezionato per fare gli assessori. Gente capace, fuori dai giri di potere. Sarebbe un buon primo passo. O almeno un passo. Non ci possiamo permettere questa paralisi».

Sulla stessa linea Manuel Alivesi, Giancralo Carta, Rosanna Arru e Antonio Sassu. Che, a seduta finita, preso atto: «del pomeriggio, a esser buoni, sottoutilizzato», denunciano la “grana” commissioni: «Una vera indecenza. Per far tornare i loro conti interni ci hanno presentato una proposta di modifica del regolamento assurda. Da 13 membri a commissione si passa a 15, i monogruppi di maggioranza partecipano a tutte le commissioni con un membro, il Pd con 4, tutta l’opposizione con 4. Invece di tagliare si spende di più, invece di semplificare si complica. Invece di sveltire si paralizza il consiglio impedendo per chissà quanto l’insediamento delle commissioni. Se questo è il nuovo che avanza non si aspettino il nostro aiuto, daremo battaglia su tutto. Per il bene della città, sotto scacco di logiche interne di un gruppetto di persone mai sazio».

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