I versi catalani di Antoni Canu incantano il pubblico ozierese
OZIERI. A detta di tutti i presenti nella sala conferenze del Museo delle Clarisse è stato uno dei più intriganti e coinvolgenti incontri culturali della stagione. L’occasione è stata fornita dalla...
OZIERI. A detta di tutti i presenti nella sala conferenze del Museo delle Clarisse è stato uno dei più intriganti e coinvolgenti incontri culturali della stagione. L’occasione è stata fornita dalla presentazione al pubblico ozierese dell'ultima raccolta di liriche di Antoni Canu "Les mies mans". Canu, nativo di Ozieri, da giovane pur se impegnato nel lavoro dei campi con amore sviscerato per la “madre terra”, ha sempre coltivato con viva passione il suo estro poetico scrivendo in italiano e più ancora in sa limba de Otieri. Traferitosi poi ad Alghero si è dedicato anima e corpo allo studio del catalano e oggi è perfettamente padrone della parlata locale, tanto che con gran successo ha già pubblicato in algherese quattro libri. “Les mies mans” è già stata accolta favorevolmente dal pubblico di Barcellona e di altre città della Catalogna. Ieri è stata la volta di Ozieri. Autore e opera sono stati presentati dal poeta Franco Cocco e dal critico letterario Roberto Carta. Ha letto alcune liriche con voce vibrante e toni accattivanti l'attore Nino Pericù. Ha coordinato i lavori il segretario del Premio Ozieri Antonio Canalis. Con grande interesse sono stati seguiti gli interventi dello studioso della lingua sarda Cristiano Becciu e del professor Pera Mayans attuale responsabile del Servey insegnantes de Catalunia, con sede a Barcellona. Ha lodato pure il fattivo impegno di Antoni Canu per la diffusione della parlata algherese e la sua assai significativa, alta opera poetica. L'incontro si è svolto nell'ambito delle manifestazioni varate dal Comune per il cartellone dell'Estiamo in Piazza 2014. (g.s.)
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