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Sassari

Premio Ozieri, Tanda dona i suoi tesori

di Gerolamo Squintu
Premio Ozieri, Tanda dona i suoi tesori

Lo studioso e storico presidente della giuria regala all’associazione centinaia di testi. Canalis: «Un valore immenso»

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OZIERI. Su mandato del presidente Vittorio Ledda, il segretario del Premio Ozieri Antonio Canalis, ha convocato per venerdì l'assemblea generale dell'associazione. Appuntamento per le 19,15 nella sede di via Amsicora 3 (rione Cuzzolu). Si parlerà dello situazione relativa alla 55° edizione del Premio, della realizzazione di un apposito sito Internet e del collegamento con le Biblioteche del Logudoro, ma più di tutto della donazione al Centro da parte di Nicola Tanda del suo imponente fondo librario.

Canalis precisa che la Regione, su iniziativa della Cm6 Monte Acuto, finanziò a suo tempo uno specifico intervento per la creazione in città della sede ufficiale del Premio Ozieri. Fu adeguatamente ristrutturato uno storico edificio settecentesco che da allora ospita una impareggiabile, ricchissima raccolta di testi nelle più diverse parlate. Dopo i difficili inizi, anche per l'assidua opera svolta dal gruppo di volenterosi soci, oggi tutto procede per il meglio: «Occorre però imprimere ulteriori impulsi - ribadisce l'ottimo segretario - per il consolidamento delle iniziative tendendo a raggiungere una quanto più ampia divulgazione dei testi disponibili e fruibili, raccolti in più di mezzo secolo di attività, per un loro più valido utilizzo scientifico e culturale».

Si tratta di un materiale assai rilevante e di assoluto valore con scritti in prosa e poesia, biografie di oltre mille autori di ogni parte dell'isola e del Continente, lettere autografe, fotografie, raccolte di liriche, articoli di stampa, registrazioni filmate e saggi, conservati finora negli archivi privati degli organizzatori e che finalmente sono stati inseriti nel portale informatico appositamente creato. « A tal proposito - aggiunge Canalis - un grande grazie è dovuto alla famiglia dell'indimenticabile fondatore dell'Ozieri, il maestro, esimio scrittore e poeta Tonino Ledda, che ha conservato con estrema cura l'archivio delle prime 27 edizioni col materiale che ormai è parte integrante della storia non solo culturale della nostra città e dell'intero popolo sardo. Il Centro ha già da ora le carte in regola per essere fondamentale base di partenza e candidare Ozieri come punto di riferimento per corsi universitari nel settore della poesia e della letteratura regionale. E come spesso afferma Nicola Tanda, deve essere una “Letteratura a Statuto Speciale”. In questo contesto bene si inquadra oggi la donazione al Premio Ozieri da parte dello stesso Tanda di tutto il suo ricco e preziosissimo archivio di libri e di documenti letterari, filologici, bibliografici, strettamente tutti di ordine letterario e culturale. Tanda, dall'amministrazione comunale nominato graditissimo cittadino onorario di Ozieri, è da quest'anno presidente emerito della giuria che ha guidato con grande capacità e sagacia per 33 anni. Ha donato un'autentica valanga di testi catalogati e contenuti in oltre centoquaranta grandi scatole. Ciò si aggiunge a quanto il professore aveva già regalato all'Ozieri alcuni anni fa». «Il tutto rappresenta un importante patrimonio per la nostra città e per l'isola tutta - interviene ancora Canalis - ma è anche una ghiotta occasione da cui possono scaturire nuove occasioni occupazionali per giovani studiosi mediante un intelligente utilizzo delle leggi del comparto. Riusciamo così concretamente ad integrare i meriti culturali, sociali e civili acquisiti nei secoli dalla città di Ozieri con i suoi tanti illustri figli fra cui Matteo Madao, Francesco Ignazion Mannu, Gavino Achena, Antonio Cubeddu e quanti rappresentano l'epopea dei poeti a bolu e a taulinu, la Rassegna Usignolo della Sardegna pro su cantu a chiterra, la Biennale per i Cori Tradizionali Sardi».

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