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I Piccino Picciò: «Basta guerra»

I Piccino Picciò: «Basta guerra»

Un gruppo di bimbi scrive al sindaco: fermiamo la carneficina in Palestina

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SASSARI. «Speriamo che quando saremo noi gli adulti di domani, potremo essere migliori di voi, adulti di oggi». Sono parole scritte da bambini tra i 6 e i 12 anni in una lettera rivolta al sindaco di Sassari. Nel silenzio "degli adulti di oggi", i "Piccino Picciò", alzano la voce contro «quello che sta succedendo in Palestina» e in particolare contro «questa strage senza senso e causata da uomini prepotenti e cattivi» e chiedono al primo cittadino di «scrivere al presidente Matteo Renzi affinché intervenga contro questa tragica e orribile carneficina».

Nicola Sanna ha accolto la richiesta e ieri stesso ha scritto al presidente del Consiglio, allegando una copia delle lettera dei bambini. Il sindaco ha espresso la preoccupazione e il dolore di tutta la città per i drammatici avvenimenti delle ultime settimane in Terra Santa. Il primo cittadino ha chiesto al Governo di continuare e rafforzare gli sforzi diplomatici - in considerazione anche del particolare ruolo che in questo momento svolge l'Italia in quanto presidente di turno dell'Unione europea - affinché cessi immediatamente il conflitto e si apra un nuovo percorso di confronto.

Secondo l'Unicef, al 22 luglio, sono 146 i bambini morti da quando sono iniziati i bombardamenti, il 33 per cento di tutti i civili uccisi. Più di 100mila persone (il 50% bambini) si sono rifugiate in 62 scuole dell'Unrwa e in 12 scuole pubbliche. Oltre 72mila bimbi hanno bisogno di sostegno psicologico. 85 scuole sono state danneggiate. 1,2 milioni di persone non hanno accesso sicuro all'acqua potabile.

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