La Nuova Sardegna

Sassari

Sei giorni senz’acqua e i turisti scappano

di Nadia Cossu
Sei giorni senz’acqua e i turisti scappano

Gli operatori: disagi insopportabili nell’unico periodo dell’anno in cui possiamo lavorare. Il Comune: rotta una tubatura

27 luglio 2014
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SASSARI. Al sesto giorno senz’acqua, nell’unico periodo dell’anno in cui la borgata riempie strade e spiagge di turisti, l’umore è sotto le scarpe. Eppure, ieri la rabbia sembrava quasi aver lasciato spazio alla rassegnazione: i cittadini dell’Argentiera hanno capito che bisogna arrangiarsi con le autobotti messe a disposizione dal Comune e che ci sarà da aspettare ancora.

E così, mentre il luogo tra i più suggestivi della Nurra accoglie uno degli eventi culturali più importanti dell’isola – il festival letterario “Sulla Terra Leggeri” – gli operatori hanno ben poco da gioire. Incombe la protesta e qualche abitante ironizza: «Qua di leggero non c’è nulla, in compenso c’è molta puzza di sudore, bellissimo stimolo per il turismo».

I residenti sono comprensibilmente esasperati e nella borgata sassarese sul mare due giorni fa ci sono stati attimi di tensione quando dall’autobotte del Comune è uscita acqua marrone: «Oltre al danno la beffa» gridava qualcuno. L’assessore alla Protezione civile Luca Taras spiega però cosa è successo: «Quell’autobotte aveva rifornito dai serbatoi della Corte, ma lì l’erogazione dell’acqua era stata appena ripristinata per via dei lavori alla condotta e quindi ecco spiegato il colore scuro. Le autobotti successive hanno prelevato dall’acquedotto e poi nuovamente alla Corte quando la situazione è tornata alla normalità». Il Comune, da parte sua, sta facendo tutto il possibile per ridurre un disagio che non può essere imputato direttamente all’amministrazione: «Giovedì siamo stati informati dai cittadini (il consigliere di circoscrizione Francesco Podda aveva lanciato subito l’allarme ndc) e abbiamo subito contattato Abbanoa per capire cosa stesse succedendo. Ci è stato spiegato che gli operai stavano intervenendo per riparare una falla nella tubatura e che nel pomeriggio avrebbero terminato». In realtà poi si è presentato un altro problema: «Come l’acqua stava tornando a pressione la condotta ha subìto un ulteriore danno e hanno dovuto nuovamente interrompere per riparare e i lavori sono ancora in corso». Taras aggiunge: «Con le autobotti stiamo riempiendo direttamente i serbatoi di case e attività. Garantiremo un servizio costante e metteremo a disposizione anche un mezzo antincendio che ha una capienza da 300 litri perché i cittadini possano rifornirsi con i bidoni».

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