La Nuova Sardegna

Sassari

Il cuore di Platamona tra rottami e desolazione

di Salvatore Santoni
Il cuore di Platamona tra rottami e desolazione

Lo storico punto di ristoro “La Pinetina” è in stato di abbandono da 4 anni Dopo cinque gare d’appalto andate deserte un incendio ha distrutto la struttura

28 luglio 2014
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SASSARI. Il cuore del litorale di Platamona pulsa lentamente, così come lo scorrere del tempo che in certe zone sembra essersi fermato. La fotografia de “La Pinetina” – il punto di ristoro che si trova fra la settima e l’ottava discesa a mare – è la stessa scattata quattro anni fa: abbandono, rottami e desolazione contaminano tristemente la cornice naturale circostante. La struttura è stata affidata a un imprenditore locale nell’ottobre 2013 dopo una serie di tentativi di gara per la locazione falliti. Ma il contratto fra le parti non è stato firmato e i lavori di riqualificazione non sono mai partiti.

Ieri. Dopo cinque gare d’appalto andate deserte e due tentativi di affidamento diretto, ad aggiudicarsi l’utilizzo del punto di ristoro è stato Antonello Zappino, noto ristoratore locale, che ha fatto valere una manifestazione d’interesse presentata prima che andasse deserta l’ultima gara in ordine di tempo (ottobre 2013). Prima ancora, nell’agosto 2012, ci aveva tentato l’Europol – società che già gestiva i parcheggi a pagamento del litorale di Platamona – però senza successo. Infatti, quando tutto sembrava girare per il verso giusto, si è verificato un raid incendiario che ha mandato in fumo la struttura e, insieme, anche le aspettative diffuse sul rilancio della zona.

Oggi. La struttura è “teoricamente” assegnata da dieci mesi, anche se nella realtà il rilancio auspicato non è partito. Questo perché il contratto di locazione fra il Comune e l’imprenditore, che ha presentato un’offerta con canone fissato a 24mila euro annui, non è stato mai sottoscritto. E così quello che è un bene pubblico, rimane oggi in un limbo fra una concessione assegnata ma non stipulata. Tecnicamente la custodia della struttura compete ancora all’amministrazione comunale, che però l’ha abbandonata a se stessa. O almeno è quello che sembra osservando la stradina interna che dalla strada provinciale conduce a quel che rimane di quella che un tempo ospitava una struttura completa di bar, pizzeria, area picnic e giochi per bambini immersi nel verde. Lo stato attuale è la copia arrugginita dell’istantanea scattata negli scorsi anni, prima e dopo l’incendio che ha devastato buona parte dei locali il 17 agosto 2012.

Il parcheggio. Nel frattempo, i più arguti hanno pensato bene di sfruttare l’unico parcheggio ombreggiato – e gratuito – della zona. Le poche auto parcheggiate, che possono perché il cancello è spalancato, sono le uniche forme regolari in una distesa di rottami e contorni abbrustoliti. C’è ancora una bombola infilata sotto il pavimento della veranda che un tempo ombreggiava l’ingresso del bar: forse una di quelle rinvenute all’indomani del raid incendiario dell’agosto 2012. La speranza è che al più presto tutto questo degrado diventi solo un lontano ricordo e i cittadino possano tornare a usufruire del punto di ristoro a due passi dal mare.

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