Borse di studio e indennità: per Sassu «è solo demagogia»
SENNORI. «Demagogica volontà politica». Sono le parole con le quali il consigliere comunale di minoranza, Fabio Sassu, etichetta l’annuncio - circa la scelta di destinare l’indennità di funzione a...
SENNORI. «Demagogica volontà politica». Sono le parole con le quali il consigliere comunale di minoranza, Fabio Sassu, etichetta l’annuncio - circa la scelta di destinare l’indennità di funzione a borse di studio per giovani - fatto nei giorni scorsi dal sindaco di Sennori, Roberto Desini. Nei giorni scorsi l’amministrazione aveva annunciato lo stanziamento di 25mila euro in borse di studio per gli studenti sennoresi, indicando che la copertura è garantita tramite i fondi prima impegnati per la sua retribuzione da sindaco, oggi non più dovuta perché ha optato per l’indennità da consigliere regionale. Oggi il consigliere Sassu contesta al sindaco «che non è corretto dire di voler rinunciare all’indennità di sindaco quando, come in questo caso non spetta, perché non si può rinunciare a qualcosa che non è nella disponibilità». Inoltre, il componente del gruppo “Progetto Sennori” ha evidenziato che l’amministrazione – a suo dire – ha dato una rappresentazione sbagliata della vicenda alla cittadinanza sennorese. «Conseguentemente – conclude Sassu - ne deriva che l’utilizzo delle equivalenti somme per altra finalità non è una gentile concessione del sindaco ma invece una demagogica volontà politica, avallata dalla sua maggioranza, per evidenti fini propagandistici». (s.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google