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Nel centro Ex-Q si parla di futuro e prospettive

Nel centro Ex-Q si parla di futuro e prospettive

SASSARI. Proseguono gli incontri pubblici per parlare del futuro dell’Ex-Q. Domani alle ore 18.30 nei locali della ex questura in via Angioy, diventati la sede del Centro artistico culturale...

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SASSARI. Proseguono gli incontri pubblici per parlare del futuro dell’Ex-Q. Domani alle ore 18.30 nei locali della ex questura in via Angioy, diventati la sede del Centro artistico culturale autogestito, si terrà un incontro pubblico dal titolo significativo #sosteniamoexq, organizzato dall’omonimo collettivo «che invita – si legge in una nota – a partecipare la cittadinanza, i rappresentanti delle istituzioni, gli operatori culturali e i sostenitori del progetto Ex-Q, per discutere del futuro dello stabile, degli spazi alternativi per la cultura in città e per condividere in maniera partecipata l'idea dell’Ex-Q come bene comune».

«L’iniziativa – proseguono i promotori del dibattito – rientra all’interno di una serie di eventi e incontri promossi dal collettivo Ex-Q già dallo scorso maggio, quando si decise di avviare una campagna di sensibilizzazione cittadina per capire la situazione attuale dello stabile e dei suoi occupanti e per delineare una strategia per la programmazione futura in concertazione con le istituzioni e la cittadinanza».

Il comitato e i frequentatori del centro culturale temono che, dopo quattro anni di attività e numerosi incontri con rappresentanti della Provincia (proprietaria dello stabile) e del Comune, nell’ex questura arrivi l’ordinanza di sgombero. Il modello di autogestione, basato fin dal principio sulla convivenza di collettivi artistici, associazioni culturali e di volontariato, artigiani e musicisti, offre alla città laboratori musicali e di ricerca artistica, produzioni artigiane, rassegne cinematografiche, corsi di fotografia, editoria, video, capoeira, yoga e danza.

«L'incontro – spiegano all’Ex-Q – vuole essere un ulteriore momento di confronto pubblico per individuare eventuali scenari futuri che garantiscano la continuità del progetto e delle sue attività, senza perdere le caratteristiche che ne hanno permesso finora l'efficacia e l'originalità quale esperimento dal basso per la cultura, il sociale e l’arte. Si ritiene di primaria importanza l’individuazione, di comune accordo con le istituzioni, di uno spazio alternativo nel quale dare seguito alle sue molteplici attività, pena l’irrimediabile dispersione di un enorme patrimonio di idee ed energie per la città di Sassari e per il suo territorio, e non solo».

«Attualmente – conclude la nota degli organizzatori del dibattito di domani sera – quella del collettivo Ex-Q si presenta come una realtà unica nel panorama regionale, che ha contribuito a rendere più attivo il tessuto sociale e culturale cittadino con l'offerta delle sue numerose attività, rese possibili grazie al riutilizzo di uno dei tanti edifici di Sassari altrimenti destinati all’abbandono e al degrado».

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