Stazione marittima, il bar aprirà prima di Ferragosto
La lunga attesa sembra finita: gravi ritardi a causa delle difficoltà burocratiche Toni Chessa (Sel): «Assurdo che il titolare non abbia potuto avviare il servizio»
PORTO TORRES. Il bar della Stazione marittima “Nino Pala” aprirà ufficialmente l’attività tra qualche settimana, presumibilmente prima di Ferragosto, dotando finalmente la struttura portuale di un servizio che è sempre mancato nonostante promesse e assicurazioni dei politici che hanno occupato a vario titolo le poltrone dell’amministrazione comunale.
L’apertura del bar era stata annunciata provocatoriamente nei giorni scorsi anche dall’assessore ai Lavori pubblici Gavino Gaspa - durante l’incontro per l’escavo portuale con l’assessore regionale Paolo Maninchedda -, ma l’ufficialità è arrivata dal gestore che aveva vinto l’appalto bandito dal Comune (l’imprenditore sassarese Mario Puggioni) qualche anno fa. Ritardi dovuti a problemi tecnici per le attrezzature, oltre a tanta burocrazia amministrativa, che di fatto avevano impedito di iniziare i lavori durante l’inverno e finirli prima della bella stagione. Il tutto per offrire un servizio eccellente, guardando materiali e rifiniture utilizzate per la costruzione, alla città e ai passeggeri in transito che durante l’estate raggiungono cifre importanti.
Sulla vicenda si è inserito il capogruppo di Sel Toni Chessa, con una interrogazione urgente al sindaco Beniamino Scarpa, che trova assolutamente «grave e inaccettabile che ad oltre metà stagione estiva oramai trascorsa in una città che ha l’obbligo di definirsi turistica, i visitatori che sbarcano a Porto Torres non possano godere all’interno della Stazione marittima neanche di un punto di ristoro confortevole in attesa di imbarcarsi». Il bar secondo progettisti e gestore ha l’ambizione di diventare un vero polo d’attrazione, provvisto di tabacchi e di edicola e pensato per offrire massima accoglienza di servizio in allineamento con gli standard europei: livelli di confort architettonico-estetico elevato, basso inquinamento luminoso e riduzione dell'inquinamento acustico al di sotto delle soglia consentita dalla legge. Le belle intenzioni dei costruttori, secondo Chessa, si sono però scontrate con ritardi inspiegabili e lo stesso consigliere chiede i motivi al sindaco e alla giunta: «Nel giugno 2013 l’assessore alla Portualità Norcia comunicava l’imminente presentazione, da parte della società che si è assicurata la gestione, della Duap per poter avviare i lavori di allestimento, che si sarebbero conclusi nell’arco di venti giorni». Nel progetto del “Cafè du port”, così il nome voluto dal gestore, era anche previsto il piano belvedere, servito sia da scale che da ascensore, dove collocare tavoli e sedie in numero adeguato in relazione allo spazio, offrendo zone relax, mantenendo ed esaltando la possibilità di godere visivamente dell'area portuale e dei punti di attracco navi. Sulla struttura all’aperto è pero arrivato il diniego dell’amministrazione comunale - conferma il proprietario - che ha negato l’autorizzazione dopo aver decantato il progetto. A quanto pare chi aveva predisposto il bando d’appalto si era dimenticato di inserire pure la struttura esterna, sicuramente la zona più affascinante e confortevole per chi vuole godere del panorama portuale socializzando, sorseggiando una bibita o leggendo in perfetto relax.
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