Platamona ancora senza parcometri
Una parte della minoranza presenterà al sindaco di Sorso un’interrogazione sui parcheggi a pagamento nel litorale
SORSO. «Per quale motivo si permette alla Europol di lavorare senza parcometri per il terzo anno di fila?». È solo uno degli interrogativi che i consiglieri del gruppo di opposizione Unione Riformista, Gian Paolo Sanna e Michele Cossu, pongono all’amministrazione comunale di Sorso. La gestione dei parcheggi a pagamento lungo il litorale di Platamona - per il triennio 2012/2014 - è nelle mani della Europol Srl, società sassarese che secondo il disciplinare di gara avrebbe dovuto installare i parcometri nelle discese a mare. I due consiglieri d’opposizione contestano l’inadempienza e chiedono al sindaco spiegazioni. L’interpellanza sarà discussa durante la seduta del consiglio comunale programma per domani.
Ieri. La questione dei parcheggi sulla fascia costiera ha generato polemiche fin dalla loro istituzione, nel 2012, come nel caso del botta e risposta intercorso fra i sindaci di Sassari e Sorso, con il primo a giudicare «singolare» la differenziazione della tariffa fra residenti e non, e il sindaco di Sorso a difendere invece la scelta fatta. Il bando per la gestione prevedeva l’installazione dei parcheggi in modo talmente chiaro da comparire anche nell’intestazione della procedura: «Concessione del servizio gestione parcheggi a pagamento mediante parcometri e ausiliari del traffico, comprensivo di fornitura e installazione dei parcometri, lungo la fascia costiera del Comune di Sorso». L’amministrazione, il primo anno giustificò la defezione dei parcometri con motivazioni legate all’avvio del servizio: la stagione incombeva e non c’era tempo per sistemare i macchinari. Il secondo anno, invece, l’esecutivo guidato dal sindaco Giuseppe Morghen sembrava aver preso in mano il problema. La realtà odierna racconta altro, e smentisce quello che l’amministrazione si era impegnata a fare ieri: implementare “almeno” il sistema dei palmari elettronici, già in dotazione in altre città rivierasche.
Oggi. Mentre si continua a far utilizzare i blocchetti di carta ai parcheggiatori, quest’estate si è giunti al terzo capitolo della «trilogia dei parcheggi senza parcometri». Un’ambiguità, quella che i consiglieri comunali contestano oggi all’amministrazione, che dovrà essere chiarita. «Va considerato in primo luogo il danno rispetto alle ditte che non si sono presentate alla gara perché non potevamo garantire l’utilizzo dei parcometri per ovvie ragioni economiche, e in secondo luogo la beffa nel sapere che in realtà i parcometri non sono mai stati installati», spiegano i consiglieri. Sì perché, mentre manca poco più di un mese alla chiusura della stagione, dei parcometri non si vede neanche l’ombra. Sul tema delle sanzioni per inadempienze contrattuali, il capitolato parla chiaro. «Per ogni giorno di ritardo nel ripristinare e/o sostituire l’eventuale parcometro non funzionante nei tempi stabiliti verrà applicata una penale di 100 euro», si legge nel documento. Ancora più dure sono le sanzioni previste dall’art. 19, che per la «disattivazione volontaria, totale o parziale, anche temporanea, dei dispositivi per il pagamento della sosta senza giustificato motivo» prevedono addirittura la rescissione contrattuale. Infine, i consiglieri del gruppo di minoranza chiedono al sindaco «quali sanzioni sono state contestate fino a oggi per far rispettare le prescrizioni del bando, e a quanto ammontano eventualmente le sanzioni irrorate». Domande alle quali il sindaco Giuseppe Morghen potrà rispondere durante la seduta dell’assemblea civica convocata domani mattina.
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