Fondi in arrivo per le cure dei bambini autistici
SASSARI. Una luce in fondo al tunnel per le famiglie dei bambini e ragazzi affetti da autismo che da anni combattono per vedere riconosciuta la continuità assistenziale per i propri figli. La...
SASSARI. Una luce in fondo al tunnel per le famiglie dei bambini e ragazzi affetti da autismo che da anni combattono per vedere riconosciuta la continuità assistenziale per i propri figli.
La direzione Asl infatti, pur operando in regime di ordinaria amministrazione, sta puntando, almeno così fanno sapere gli uffici competenti, sull’ennesima proroga dei contratti degli operatori del vecchio progetto regionale. Con quel progetto infatti, era stata assicurata l’assistenza ai tanti bambini che oggi rischiano di rimanere senza l’attività di rieducazione e riabilitativa essenziale per rendere queste persone il più possibile autonome. Fra i passi decisi dalla direzione aziendale anche quella di assegnare maggiori risorse alle strutture convenzionate che si occupano di autismo in modo che si possano ridurre le lunghe liste d’attesa: i pazienti in trattamento presso i Centri di riabilitazione sono attualmente 246, in lista d’attesa 82, di cui una buona parte autistici. Sempre allo stesso scopo la Asl provvederà ad assumere nuove figure professionali a tempo indeterminato per potenziare le attività dell’Uonpia, l’unità di neurospichiatria che ha in carico diagnosi e terapie. Le figure di logopedisti e tecnici della neuropsicomotricità saranno “pescati” dalle graduatorie di altre aziende. Insomma, quella dichiarata è la volontà di ridurre i disagi per le famiglie che in questi anni hanno portato avanti una strenua battaglia per vedere riconosciuto ai propri figli il diritto alla salute.
All’interno delle attività complessive erogate dall’Unpia gli operatori dell’area della riabilitazione neuromotoria globale dell’età evolutiva, situata al Villaggio San Camillo, seguono attualmente circa 64 minori con trattamento riabilitativo globale multiprofessionale, altri 35/40 bambini sono seguiti con osservazioni periodiche, follow-up clinico e supervisione al percorso di integrazione e ai progetti educativi sviluppati da altri servizi ed operatori.
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