Viaggio nel buio sulla strada per il mare

Il collegamento per Stintino inaugurato dieci anni fa: buche e avvallamenti, segnaletica inesistente

SASSARI. Inaugurata ufficialmente dieci anni fa (i lavori erano cominciati nel 2002) la strada provinciale per Stintino è già vecchia e pericolosa. Il collegamento che ospita un traffico misto (automobilisti e mezzi pesanti) ha un valore strategico per il territorio e non a caso viene definita la strada che porta al mare, perché consente di raggiungere Fiume Santo e poi prosegue per Ezzi Mannu, Le Saline e Stintino.

La provinciale - che comincia alla periferia di Porto Torres, tra la rotatoria dei Due Mari e la zona industriale - è un concentrato di pericoli che si aggravano ulteriormente con l’arrivo del buio. Buche e avvallamenti, segnaletica inesistente (orizzontale e verticale), presenza di residui sull’asfalto (si tratta in larga parte di perdite di carico dei camion che spesso viaggiano senza i teloni di protezione), asfalto deteriorato. Ormai da tempo la situazione è questa, e se è vero che dieci anni fa il nuovo tratto di strada ha consentito di accorciare il percorso verso Stintino (di circa due chilometri), è altrettanto evidente che il tracciato è stato poi dimenticato per quanto concerne manutenzioni e segnaletica.

Durante il giorno la situazione è sopportabile perché i correttivi sono possibili «a vista». Con il calare dell’oscurità, chi si infila sulla provinciale per Stintino comincia un viaggio nel buio che riserva momenti da brivido, specie a chi non conosce per niente quel tratto di strada. I motociclisti sono quelli più penalizzati: avvallamenti e buche rappresentano delle trappole continue. Orientarsi è una impresa quasi impossibile: sui guardrail ai lati della strada non ci sono i dispositivi rifragenti, stesso discorso per i paletti (nei punti dove non c’è la barriera metallica). Per non parlare poi delle curve pericolose, dove dovrebbero essere installati i pannelli con illuminazione alternata. Niente, la situazione migliora solamente in prossimità di Pozzo San Nicola per poi regalare un altro salto nel buio fino alla rotatoria per le Saline, sicuramente ben curata e illuminata a giorno dal Comune di Stintino. Dopo dieci anni la provinciale è già vecchia e - considerato il volume di traffico - il degrado aumenta il livello di pericolosità. (g.b.)

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