Tassa sui rifiuti, l’opposizione esce dall’aula
Scontro in consiglio comunale dopo la bocciatura di 5 emendamenti presentati dalla minoranza
PORTO TORRES. Il consiglio comunale ha approvato ieri il regolamento sulla Tari, la tassa sui rifiuti, dopo che i consiglieri d’opposizione avevano già abbandonato l’aula, (su invito dei rappresentanti del Pd) per protesta contro la bocciatura dei loro emendamenti. «Come primo firmatario avevano depositato cinque emendamenti – ricorda il capogruppo Sel Toni Chessa –, tutti firmati e condivisi dall'opposizione, che avevano come obiettivo dare un po' di equità sociale alla manovra prevedendo riduzioni per utenti assistiti dai servizi sociali e in condizioni di povertà estrema e per associazione di volontariato socio assistenziale che senza scopo di lucro aiutano le persone bisognose». Gli altri emendamenti, secondo i cinque consiglieri d’opposizione, andavano a rispettare la volontà del legislatore con la stesura della Tari che dovrebbe stabilire il principio del chi meno rifiuti produce meno paga: «Per questi motivi abbiamo proposto di ridurre del 30 per cento il pagamento della Tari per coloro che risiedono per più di 6 mesi all'anno all'estero e ovviamente non producono rifiuti». Tutti bocciati, tranne un emendamento di Chessa che prevede la riduzione del 30 per cento per fabbricati rurali ad uso abitativo, approvato all'unanimità. In conferenza capigruppo il consigliere di Sel aveva dato disponibilità di discutere oggi gli emendamenti nella commissione Finanze, «per concertare il tutto assieme e dare risposte alle fasce più deboli della città per dimostrare di voler contribuire costruttivamente a migliorare il regolamento Tari a favore della collettività».
Screzi prima della seduta per l’approvazione del bilancio di previsione, fissata per la prossima settimana, con la maggioranza che va avanti per la propria strada bocciando gli emendamenti sulla Tari al pari di quelli relativi alla Tasi di qualche mese fa. (g.m.)
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