Puc, ecco perché ci vorranno sei mesi
Ultimi passaggi negli uffici della Regione. Sanna: «Ma per me il Consiglio non deve modificare niente»
SASSARI. Ma insomma il Puc è pronto o non è pronto? E se tutto è stato completato allora perché occorreranno altri sei mesi per l’approvazione definitiva in consiglio comunale? È la domanda che si stanno ponendo molti cittadini che non vedono la fine del travagliato parto dello strumento urbanistico. Comprensibili le ragioni di chi chiede certezze e chiarezza: la mancanza del Puc ha effetti devastanti su un settore come quello dell’edilizia, locomotiva dell’economia nei tempi felici, e ora profondamente in crisi.
La spiegazione di questo ulteriore lasso di tempo necessario per completare l’iter la dà il sindaco Nicola Sanna, ricordando che nel suo programma elettorale aveva messo nero su bianco che ci sarebbero voluti sei mesi . «Si era parlato di lavoro concluso durante la gestione commissariale del Comune prima delle elezioni – afferma il sindaco –. Se è vero che le modifiche richieste dalla Regione relativamente a 104 schede sono state apportate, è anche vero che le variazioni devono essere comunicate agli uffici tecnici cagliaritani ». Dove, in seguito al passaggio di testimone tra l’ex governatore Ugo Cappellacci e l’attuale presidente Francesco Pigliaru, c’è stato anche un cambio di dirigenza. Alla Pianificazione urbanistica è subentrato, al posto di Marco Melis, Elisabetta Neroni. «All’assessorato rgionale abbiamo già avuto un incontro e fissato con la nuova dirigente un calendario di ulteriori riunioni. Inoltre un funzionario, successivamente, è venuto da noi», dice il sindaco. C’è la necessità, in pratica, che anche i nuovi responsabili dell’ufficio possano prendere in esame il corposo dossier del piano urbanistico sassarese.
Lo stesso discorso vale per il consiglio comunale che si è insediato da poco più di un mese. «Ritengo che anche i nuovi eletti debbano conoscere il Puc e pronunciarsi a proposito», afferma Nicola Sanna. Un passaggio in assemblea è necessario anche se il sindaco aggiunge: «Io sono del parere che in aula non debba essere fatta alcuna modifica». Che rimetterebbe in moto l’infernale ping pong tra Sassari e Cagliari, già visto in questi ultimi due anni.
Sei mesi sembrano lunghissimi, ma se davvero fossero gli ultimi, la gestazione del Puc, iniziata nel 2008, avrebbe finalmente una conclusione. (p.f.)
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