«Romangia servizi», spese insostenibili
Sorso, approvato il bilancio di previsione. La società partecipata tra le criticità: costi per un milione
SORSO. Il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione. «Si sono fatte scelte per molti versi obbligate», ha detto il sindaco Giuseppe Morghen, nella riunione del consiglio comunale che si è svolta giovedì scorso.
Anche l’amministrazione di Sorso, come tutti i Comuni, deve affrontare nuove criticità alla luce dei tagli da parte dello Stato e dei nuovi tributi che sono stati istituiti. La Iuc (imposta unica comunale) che unisce Imu (imposta municipale propria), Tari (imposta sui rifiuti) e Tasi (imposta sui servizi indivisibili). La Tari sostituisce la Tarsu (tassa sui rifiuti solidi urbani) e passa da 2 milioni e 400mila euro che ricadevano per circa l'80 per cento del totale sui cittadini e il per restante 20 per cento sul bilancio comunale, agli attuali tre milioni di euro, tutti a carico del cittadino, così come impone la legge. «L'Amministrazione approva il piano tariffario, adeguandolo alle imposizioni di legge - ha detto Morghen - e si trova nella condizione di vedere incrementate le tariffe anche del 200 per cento, rispetto alle precedenti». Insomma, il meccanismo diventa più oneroso, soprattutto per alcune categorie di utenti: «Siamo intervenuti seguendo la logica della spending review, riescendo così a risparmiare 280mila euro. Cifra che la giunta ha scelto di utilizzare intervenendo sulla Tari così da abbattere tutte le tariffe per contenere l'aumento nel limite del 100 per cento per tutti gli utenti (anzichè 200 per cento su alcune categorie).
La Tasi - secondo l’amministrazione - andrà a incidere sulle famiglie per una cifra media annua di circa 50 euro, a fronte di una Tari che andrebbe a colpire pesantemente le attività produttive del comune, con tariffe insostenibili.
Il sindaco ha poi spiegato perchè Il Comune si trovi obbligato ad istituire e tariffare la Tasi, imponendola al 2 per cento, a dispetto di altri Comuni dove viene azzerata. La risposta sarebbe da ricercare in quelle criticità che il Comune di Sorso si trova ad affrontare, in sede di bilancio, a differenza di altri comuni.
«La prima criticità è data dai tagli dei trasferimenti ministeriali per oltre due milioni e mezzo di euro, nel corso degli ultimi tre anni - ha dichiarato Morghen -, sino a trovarci, oggi, nella situazione assurda di ricevere un contributo statale di meno 76.000 euro da versare nel "Fondo di solidarietà comunale". Una cifra alta perchè Sorso è considerato comune "ricco" per la sua vasta fascia costiera e per il potenziale di imponibile Imu piuttosto elevato. Un'altra criticità è da ricercare nei servizi onerosi, non obbligatori ma al momento garantiti: Centro d'aggregazione sociale, ludoteca, Centro educativo diurno, Assistenza domiciliare per gli anziani, altri servizi sociali che, pur essendo un fiore all'occhiello del Comune di Sorso e istituiti quando le condizioni economiche erano più floride e permettevano investimenti in quei settori, presentano oggi conti che non sarebbero più sostenibili (circa 500mila).
La terza criticità, per l’Amministrazione, è la "Romangia Servizi": «La società partecipata, dal 30 aprile 2012 - ha ricordato il sindaco -, grava interamente sul bilancio comunale, per un onere ormai insostenibile di un milione di euro». Un’affermazione che fa ipotizzare interventi pesanti per il futuro della società pubblica. «I contratti ancora in vigore, non permettono di fare altre scelte - si è detto in Consiglio -, ma dal prossimo anno dovremo necessariamente fare altre valutazioni e praticare tagli inevitabili». Insomma, si è imposta la Tasi, si è incrementata l’Imu, ma si continuano a garantire tutti i servizi, anche quelli non obbligatori: «È volontà del Comune - dice Morghen - andare incontro alle esigenze dei cittadini, lavorando alacremente per trovare le soluzioni migliori. Ma dobbiamo fare i conti con la situazione contingente e prendere atto che, in questo momento, il Comune non possa più farsi carico di servizi non obbligatori e onerosi».
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